Il Palermo è alla ricerca del sostituto di Dybala, passato alla Juventus per 40 milioni di euro. Ormai da settimane, ai rosanero è accostato il nome di Jonathan Calleri del Boca Juniors. Il presidente Zamparini vorrebbe fortemente portarlo in Sicilia, nonostante il club argentino chieda 12 milioni per il cartellino del giocatore. La trattativa, comunque, da qualche giorno si è arenata e l’inserimento avrebbe approfittato per inserirsi. Anche numerosi club europei avrebbero avrebbero chiesto informazioni al Boca per il talento classe 93, ma il club non sembra intenzionato a cederlo, come ha confermato il presidente degli xeneizes, Angelici: “al momento non abbiamo ricevuto offerte da nessuna squadra italiana. Calleri è e rimane un giocatore del Boca Juniors. Posso confermare che Calleri rimarrà qui con noi fino a dicembre, ve lo assicuro al 100%. Valore del cartellino? Non abbiamo definito un valore vero e proprio, quello che è certo è che nel suo contratto c’è una clausola da 12 milioni”. Pretattica o no, cerchiamo di scoprire più nel dettaglio chi è questo talento argentino del Boca Juniors.
Jonathan Calleri nasce il 23 settembre 1993 a Buenos Aires. La sua famiglia materna ha chiare origini italiane mentre suo padre è il fratello di Néstor Fabbri, ex difensore della nazionale Argentina, ex bandiera di Racing Club, All Boys e Boca con un passato anche in Francia tra le fila di Nantes e Guingamp. È stato proprio lo zio a sponsorizzare il nipote alle giovanili del suo ex club, l’Atlético All Boys, società con sede proprio nella capitale argentina, nel barrio di Floresta. Le sue qualità escono piuttosto tardi ma il 2012 lo annovera comunque tra i più interessanti prospetti del Paese tant’è che partecipa al Torneo di Viareggio disputando tutte e tre le gare del girone siglando un’unica rete contro la Sampdoria e attirando l’attenzione di parecchi osservatori. La stagione successiva invece lo vede protagonista in prima squadra, tra Apertura e Clasura Calleri realizza 6 reti e 2 assist in 28 partite suscitando il vivo interesse del Boca Juniors. Nel luglio 2014 alla fine gli xeneizes si assicurano le sue prestazioni sportive per 300.000 dollari. L’inizio di stagione del Boca però è da incubo (3 punti in 4 gare) e il suo primo gol siglato nella trasferta contro l’Estudiantes, terminata con una sconfitta per 3 a 1, non basta ad evitare l’esonero spacca-ambiente del mentore della Bombonera Carlos Bianchi. Al suo posto arriva però un altro uomo particolarmente carismatico, Rodolfo Arruabarrena, e gli xeneizes si rialzano trovando continuità di gioco e prestazioni oltre al giusto mix tra vecchi leader e giovani di prospettiva, con in mente l’unico obiettivo di riportare un titolo che manca ormai dal 2007. Anche Calleri trova continuità realizzando altre 5 reti condite da 2 assist. Con l’arrivo di Osvaldo a gennaio l’attaccante 21enne non ha perso essenzialmente minuti ma più che altro è cambiata la sua posizione in campo e la sua percentuale realizzativa in parte ne ha risentito visto che ha siglato 2 gol in 10 gare fornendo inoltre 2 assist ai propri compagni. Da non sottovalutare tuttavia le prove in Copa Libertadores e Copa Sudamericana dove in 12 partite complessive Calleri ha realizzato 5 reti e nuovamente 2 assist. Una chiamata in Nazionale potrebbe arrivare molto presto.
Calleri è una classica prima punta forte fisicamente ma capace di giostrare anche qualche metro più indietro. Buon colpitore di testa, in grado di aprire i varchi per l’eventuale inserimento dei compagni, il modulo che esalta maggiormente le sue caratteristiche sembra essere il 4-3-3 in cui, ovviamente, Calleri agisce da punto di riferimento centrale. Utile anche in fase di non possesso, il giovane argentino sa sacrificarsi in pressing sul portatore di palla avversario e grazie alle discrete doti tecniche riesce a dialogare con i compagni nello stretto pur non dispondendo di una grande velocità negli spazi. Etichettato forse troppo frettolosamente in patria come il nuovo Higuain, Calleri ha ancora molto da dimostrare.