“Gli stupratori devono andare in carcere”, pesantissime accuse all’ex Milan

Continuano ad arrivare pesanti accuse nei confronti dell'ex Milan Robinho. Parla Damares Alves, ministro brasiliano dei diritti umani

Non è un momento facile per l’ex Milan Robinho. L’attaccante ha rescisso il contratto con il Santos dopo appena 7 giorni per motivi personali. Il calciatore era stato condannato a 9 anni di carcere per violenza sessuale che la giustizia italiana ha inflitto nel 2017 per fatti accaduti nel 2013, proprio quando indossava la maglia del Milan. Dure le dichiarazioni di Damares Alves, ministro brasiliano dei diritti umani: “prigione, subito. Non ho altre parole da aggiungere. So che c’è ancora un appello, ma adesso c’è anche un audio. Di cosa abbiamo bisogno ancora? Prigione. Nessuno stupratore può essere applaudito. So che c’è ancora un appello, ma penso che sia tutto molto chiaro. Vedendo le trascrizioni di ciò che è avvenuto mi ha provocato nausea e voglia di vomitare. È stato molto brutto aver letto quello che ho letto, soprattutto da un calciatore come lui. Parliamo di un crimine e l’aggressore non merita alcuna considerazione. Non dobbiamo fare alcuna concessione solo perché è un giocatore. Deve scontare la sua pena, lì o qui, immediatamente”.

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