Un Suarez inedito quello che parla a un evento Audi. Dopo il primo gol in Champions con i blaugrana, il campione uruguayano ha parlato del suo carattere difficile che lo ha portato a morsi agli avversari e squalifiche in serie: “La cosa peggiore è il temperamento che a volte ho in campo. E’ perchè nessuno mi ha mai negalato nulla nella mia vita e cerco sempre di dare tutto in campo, cosa che a volte mi porta a fare grandi errori. Il lato migliore di me invece non lo può vedere nessuno perchè è fuori dal campo, quando cerco di essere il miglior papà del mondo”. Non si ferma qui il racconto di Suarez infatti in caso non fosse diventato calciatore ecco il suo probabile lavoro odierno: “Se non avessi giocato a calcio non so cosa avrei scelto. Il mio sogno è sempre stato giocare a calcio ma a volte mi dico, scherzando, che sarei voluto essere un cantante per via della mia brutta voce. Ma non so cosa sarei potuto essere, non riesco ad immaginarmi in un’altra veste”.
Ultima domanda sul Barcelona, Suarez da poco è tornato in campo e la squadra si trova a soli due punti dal Real Madrid capolista: “E’ bello avere cinque o sei squadre nelle prime posizioni della classifica in Spagna. Significa che il calcio spagnolo non è solo Real Madrid e Barcellona perchè ci sono tante squadre a lottare, come ha fatto l’Atletico Madrid lo scorso anno vincendo il titolo. E’ un obiettivo anche di altre squadre, come Valencia o Siviglia, lottare con le migliori”.