Che la Liga sia essenzialmente una corsa a due, salvo pericolosi inserimenti dell’Atletico, tra Real Madrid e Barcellona è cosa nota. Blancos e Blaugrana cercano di superarsi tanto sul campo quanto sul mercato, con campagne di rafforzamento faraoniche: non basterebbe un intero speciale per passare in rassegna tutte le stelle acquistate dalle due grandi di Spagna e le relative cifre astronomiche (per non dire folli) spese.
L’ultima sfida di mercato, esclusivamente dal punto del clamore, sembra dare ragione al Real, che ha portato nella capitale campioni come Toni Kroos e James Rodriguez, autentiche star nell’ultimo Mondiale, oltre a Keylor Navas e “Chicharito” Hernandez. Il Barcellona, invece, ha inteso puntare a un rinnovamento in blocco, prelevando ottimi giocatori come Ter Stegen, Bravo, Vermaelen, Mathieu (cifra esagerata per lui) e Rakitic, effettuando un solo acquisto clamoroso, che risponde al nome di Luis Suarez.
L’uruguaiano, come è noto, deve scontare una squalifica corposa causata dal celebre morso a Chiellini e potrà tornare in campo il 25 ottobre. Non una data qualsiasi, perché proprio quel giorno andrà in scena il Clàsico al Bernabeu. Chi pensa che l’ex Liverpool non sia in condizione ottimale, sarà senz’altro smentito: la punta infatti si è dimostrata in grande spolvero nelle ultime gare che ha potuto disputare in questo periodo, trovando anche la via del gol (uno dei quali è davvero una gemma).
A un’analisi più attenta, risulta dunque avventato incoronare il Real come vincitore della sfida relativa al calciomercato. Le Merengues, per accaparrarsi le prestazioni di Kroos e di Rodriguez ha dovuto sacrificare interpreti di valore assoluto come Xabi Alonso e Di Maria, mentre il Barça è riuscito a rinforzarsi in tutti i reparti, ringiovanendo la rosa e assicurandosi una delle punte più forti del pianeta. Suarez, è bene ricordarlo, la scorsa stagione in Premier League è stato capocannoniere con 31 gol (senza rigori), e in Spagna potrebbe potenzialmente essere ancora più devastante.
Insomma, il Real è una corazzata, ma il pensiero di dover trovarsi davanti un trio formato da Neymar, Messi e un Suarez al 100% deve necessariamente far tremar le vene e i polsi.