Ancora tanti anni al Barcellona “per continuare a vincere”, poi il ritorno in patria, al Nacional Montevideo, “dove sogno di chiudere la carriera”. Luis Suarez guarda al futuro (ma non solo) in un’intervista concessa a “Sport360”. “La mia prima stagione in blaugrana non sarebbe potuta andare meglio – dice il Pistolero, 25 gol in 43 presenze, tra cui quello nella finale di Champions di Berlino con la Juventus -. E’ un sogno, se ci ripenso”. Proprio lo scorso 6 giugno Suarez ha chiuso in bellezza un’annata che era cominciata malissimo, con la lunga squalifica per il morso a Giorgio Chiellini e l’impossibilita’ di scendere in campo fino a meta’ ottobre con il Barcellona. “La Champions era un trofeo che volevo vincere a tutti i costi, ed esserci riuscito nella mia prima stagione in blaugrana e’ stato speciale – sottolinea il 28enne attaccante uruguaiano -. Ovviamente, segnare in finale di Champions e’ speciale ed e’ qualcosa che ricordero’ per sempre. Ce la siamo goduta, adesso e’ tempo di nuove sfide”.
Il Liverpool ormai e’ un lontano ricordo: “Quella di andar via e’ stata la decisione giusta – afferma -. Sono molto felice qui, sono nel miglior club al mondo. Sono un privilegiato: gioco con Messi e Neymar, per me e’ un sogno”. Suarez non da’ particolare peso al Real Madrid (“Hanno cambiato allenatore, ma dobbiamo concentrarci su noi stessi”), giura fedelta’ al Barcellona ma il progetto per un lontano futuro c’e’ gia’: “Ho sempre detto che chiudere la carriera al Nacional e’ il mio sogno – ricorda -. Ma c’e’ ancora tanto tempo. Ora voglio continuare a vincere al Barcellona”.