La Lega Serie A boccia la riforma delle coppe europee proposta dall’Uefa, allineandosi così agli altri principali campionati continentali. La delibera che esprime la posizione critica della massima serie italiana è stata approvata a larga maggioranza, con il solo voto contrario del presidente della Juventus, Andrea Agnelli, e quattro astenuti (Roma, Fiorentina, Milan e Inter).
Uno dei primi a lasciare via Rosellini è stato il numero 1 del Torino, Urbano Cairo. Il massimo dirigente granata ha spiegato che la proposta fatta dall’Uefa “non solo non rappresenta i nostri interessi, ma l’abitudine ad un certo tipo di campionato che ti consente di arrivare in Europa. Una storia lunghissima che non può essere cancellata con un colpo di spugna solo perché fa bene al business”. “Abbiamo visto come la Premier League, la Ligue 1, la Liga spagnola, la Bundesliga e oggi anche la Serie A si sono espresse in modo totalmente negativo nei confronti della proposta dell’Uefa, perché questa nuova competizione non va nella direzione che vorrebbero i tifosi e sarebbe una cosa sbagliata dal punto di vista della meritocrazia – ha aggiunto Cairo -. Quest’anno l’Atalanta è arrivata terza con merito e se ci fosse stata la nuova competizione non si sarebbe qualificata per la Champions”.