“Saranno due belle partite, non facili, complicate per entrambe, la Svezia fara’ di tutto per passare e la stessa cosa fara’ l’Italia”. Cosi’ Zlatan Ibrahimovic alla vigilia dell’andata dei play-off validi per la qualificazioni ai Mondiali del 2018 in Russia. Secondo Ibra i suoi ex compagni avranno un vantaggio rispetto agli azzurri: “quando c’ero io – spiega l’attaccante del Manchester United ai microfoni di Sky Sport 24 – tutti si aspettavano di vincere Mondiali ed Europei, ma questa e’ la pressione che do sempre a me stesso e che mi arriva da fuori, oggi se la Svezia vince o perde non e’ la stessa cosa rispetto a quando c’ero io, le pressioni non sono uguali”. L’ex Juventus, Inter e Milan non ci sara’, sta recuperando da un infortunio e comunque ha lasciato la Nazionale dopo gli Europei del 2016. Secondo lui l’Ibra azzurro, come peso, classe e personalita’ potrebbe essere “Verratti nessuno e’ piu’ forte di lui, pero’ devi farlo giocare nella maniera giusta per averlo al massimo, bisogna schierarlo come fa il Psg come centrale in un centrocampo difensivo”. C’era Ibra, nel 2004 in Portogallo, quando il 2-2 di Svezia-Danimarca elimino’ l’Italia di Trapattoni, un “biscotto” mai digerito dagli azzurri. “Nella mia mentalita’ una cosa del genere non esiste, chi mi conosce sa che non accetto queste cose”, assicura Ibra. (ITALPRESS).
Svezia-Italia, Ibrahimovic “avverte” Ventura