Tahiti: la Confederations Cup è un sogno

tahiti_getty_1Ufficialmente, ancora, l’avventura per la nazionale di Tahiti nella Confederations Cup, non è ancora iniziata. Comunque sia, è già un successo. Anche l’attaccante Steevy Chong Hue fa fatica a crederci. Eppure, è stato proprio lui ha segnare la rete decisiva un anno fa nella sfida contro la Nuova Caledonia. ”Siamo una Nazionale di calcio? Eppure, molti dei 200mila abitanti di Tahiti lo ignoravano. ”Adesso, invece, – ha aggiunto il giocatore – abbiamo una buona opportunità per far conoscere il più possibile Tahiti e rappresentare, però, allo stesso tempo il calcio amatoriale in tutto il mondo”. Nonostante il 138esimo posto nel ranking Fifa, la nazionale di Tahiti sarà la prima formazione dilettantistica a partecipare ad un evento così rilevante come la Confederations Cup. Molti dei giocatori hanno un lavoro autonomo. Altri ancora sono addirittura disoccupati. Insomma: una squadra sicuramente da imitare. Tahiti, però, dovrà vedersela anche con la Spagna. Ed il tecnico Etaeta, non ha parole per descrivere l’emozione che sta provando in questo momento: ”La Spagna? Quando ho visto che è stata inserita nel nostro stesso girone, ho fatto fatica persino a deglutire. Per non parlare, poi, quando ho saputo che avremmo giocato al Maracanà: un’ emozione grandissima. Nel corso degli allenamenti – fa sapere il c.t. – abbiamo addirittura creato l’atmosfera di un match ufficiale, utilizzando persino degli altoparlanti. È importante creare questo clima, affinchè i miei ragazzi si abituino nel caso in cui dovessero giocare di fronte a 100mila spettatori”. Ovviamente, il rischio maggiore, considerata l’inesperienza, è quello di subire sconfitte con passivi pesanti. Il tecnico, però, non fa drammi: ”Non ne abbiamo parlato, ma non penso succederà. Non credo che la Spagna voglia vincere con 20 gol di scarto, anche perchè rischierebbe di ridicolizzare il calcio amatoriale e non sarebbe una bella cosa”. Non solo la Spagna. La Nazionale di Tahiti, infatti, dovrà vedersela anche con Uruguay e Nigeria. Un’esperienza sicuramente nuova, che consentirà alla matricola di assaporare per la prima volta il gusto di partecipare alla Confederations Cup.

di Alessandro De Padova