Erling Braut Haland. Un nome che a molti non dirà nulla, ma che per i più attenti osservatori del calcio mondiale non è certo nuovo. L’attaccante norvegese classe 2000 si è fatto notare già da giovanissimo nel Bryne, squadra delle divisioni minori. Passato nel 2017 al Molde, è cresciuto tantissimo sotto la guida sapiente di Ole Gunnar Solskjær. Nella seconda stagione nella Tippeligaen realizza 12 gol. Viene subito notato dai migliori club europei. In particolar modo il Manchester United e la Juventus gli mettono gli occhi addosso. I bianconeri lo hanno visionato a lungo prima di formulare un’offerta ritenuta troppo bassa dal Molde. Nell’estate del 2019 si è trasferito al Salisburgo per 5 milioni. Oggi vale almeno il triplo. In Austria si è fatto subito amare a suon di gol: 14 in 8 presenze tra campionato e coppe. Esordio da record anche in Champions League con una tripletta al Genk. Haland si è distinto anche con le nazionali norvegesi. In particolar modo, ha segnato la bellezza di 43 reti in 48 presenze con tutte le selezioni dall’Under-15 all’Under-21. Ha debuttato anche con la Nazionale maggiore nel 2018. Record incredibile per Haland, che al Mondiale Under-20 del 2019 ha realizzato 9 reti contro l’Honduras nel 12-0 della Norvegia.
Erling Braut Haland, a vederlo, sembra il tipico centravanti scandinavo alto e forte fisicamente e lento. In realtà ha una grande progressione e una tecnica sopraffina. Ovviamente è molto forte di testa, ma anche bravo negli spazi stretti e generoso in ripiegamento. Il Napoli se lo troverà di fronte nel girone di Champions League. Un’altra occasione per vedere all’opera un ragazzo dal sicuro avvenire e chissà che questa volta non ci sia anche la Juventus tra gli spettatori interessati.
