Balzato improvvisamente all’attenzione generale dopo la splendida e decisiva doppietta in Champions League contro il Marsiglia, non è certamente una sorpresa per i più informati. Stiamo parlando di Jack Wilshere, giovane stella di sicuro avvenire nel firmamento del calcio europeo. Nonostante la carta d’identità reciti 21 anni, vanta già 115 presenze con la maglia dell’Arsenal tra campionato, coppe e Champions League. Centrocampista moderno con qualità che spaziano tra disarmante visione di gioco, inserimenti devastanti e sorprendente dinamismo, Wenger nota subito le sue enormi potenzialità e lo porta in prima squadra già nella stagione 2008-2009 facendolo esordire in Premier League a soli 16 anni e 256 giorni. Nel gennaio 2010 viene mandato in prestito al Bolton per maturare collezionando 14 presenze e 1 gol. Dal suo ritorno entrerà in pianta stabile nella formazione titolare dell’Arsenal e diventa un idolo del pubblico londinese grazie al suo spirito di sacrificio ed ai suoi passaggi illuminanti in fase offensiva. Wenger dirà di lui: “Ha la tecnica di uno spagnolo e il cuore di un inglese”. Il tecnico francese, maestro nel far crescere baby talenti, nel tempo lo utilizza nel suo 4-2-3-1 indifferentemente come regista, trequartista o ala. Da parte sua Wilshere risponde con continuità di prestazioni e vincendo nel 2011 il premio di miglior giovane della Premier League davanti al futuro mister 100 milioni, Gareth Bale. Però un grave infortunio, con relativa ricaduta, gli fanno saltare l’intera stagione 2011-2012 comprendente di Europei ed Olimpiadi. Con la maglia dell’Inghilterra milita in tutte le categorie dall’Under 16 fino all’esordio in nazionale maggiore contro l’Ungheria a soli 18 anni. Indossa persino la maglia numero 10 il 4 Giugno 2011 in concomitanza con l’assenza di Rooney. In questa stagione ha collezionato 18 presenze di grande livello impreziosite da 4 gol ed è uno dei fautori della sorprendente stagione dei Gunners che si ritrovano in cima alla classifica della Premier League. Nonostante un carattere bollente che lo hanno portato ad una denuncia da parte di un tassista, in campo è un giocatore meraviglioso per lucidità di pensiero ed impegno. A patto che resti lontano dai guai fisici, diventerà senza dubbio una delle stelle del calcio inglese e pedina inamovibile nella Nazionale dei Tre Leoni.
Nicolò Versace