Testa di maiale, proiettile, minacce alla figlia: così Di Maria non tornerà al Rosario Central

Minacce di morte alla figlia, clima di paura in famiglia: ad Angel Di Maria è stato impedito di tornare al Rosario Central

Angel Di Maria sognava di tornare a giocare per il Rosario Central, la squadra del barrio in cui è cresciuto e che ne ha visto spiccare il volo. Un sogno destinato a rimanere tale a causa di una serie di minacce di morte ricevute dalla malavita locale.

Intervistato da “Rosario 3”, Di Maria ha dichiarato: “hanno lasciato una testa di maiale e un proiettile, con una scritta che recitava: ‘Se torni, la prossima testa sarà quella di tua figlia Pia’. È successo a casa di mia sorella, non era emerso finora perché lei e mio cognato si sono spaventati e non hanno sporto denuncia. La decisione di non tornare al Rosario Central l’ho presa io, dopo la prima minaccia“.

Il mio desiderio e il mio sogno è sempre stato quello di tornare a giocare con il Central, e ritirarmi con quella maglia addosso. Ovviamente lo ripeto ogni volta che me lo chiedono, perché è quello che sento e ho sempre sperato. Questo era il momento giusto, dopo l’addio alla Nazionale, ma non è accaduto“, ha concluso ‘El Fideo’.