E’ cominciata ufficialmente ieri sera l’avventura di Tevez con la maglia del Boca. Alle 18.54 (23.54 italiane), il sogno del popolo xeneize è diventato finalmente realtà. In una Bombonera piena in ogni ordine di posto e davanti a circa 200 giornalisti, Carlos Tevez ha firmato il contratto con il Boca Juniors. Poi, spazio alla conferenza stampa con l’Apache che era visibilmente emozionato: “Il giorno più felice della mia vita. Non c’è un altro giorno come questo nella mia carriera, perché sono di nuovo davanti alla mia gente e perché non devo parlare nè in inglese nè in italiano”.
Tevez ha poi risposto alle tante domande dei vari giornalisti, affrontando diversi temi, prima fra tutti il rifiuto all’Atletico Madrid: “Da un anno avevo questa idea in mente, mi mancava tutto. La possibilità dell’Atletico di Madrid era vera, e voglio ringraziare il Cholo Simeone, perché mi ha chiamato e mi ha mostrato il suo interesse per portarmi con lui, ma io avevo un sogno che era tornare al Boca. Mi svegliavo e andavo a letto pensando al giorno in cui sarei tornato qui. All’estero uno va da solo, la famiglia che ti accompagna allo stadio non c’è più, ma il popolo è sempre con te, i titoli che vincevo erano sempre dedicati a loro”.
Immancabile poi un commento sulla maglia numero 10: “Io sono amico di Roman (Riquelme, ndr), è il massimo idolo del club, io vengo solo per continuare la mia storia, indosserò la sua maglietta, ma non vengo a confrontarmi con nessuno, di Roman ce n’è uno solo ed è il più grande di tutti”. Anche Diego Maradona era presente sul palco riservato dello stadio per dargli il benvenuto, anche con uno striscione. E Tevez ringrazia: “Diego è un grande. L’ultima volta che ho parlato con lui purtroppo è stato dopo la morte di suo papà. Sono contento che sia qui con tutti i tifosi. Con questo freddo, tutta questa gente che è venuta qui… io sarei rimasto a casa, col riscaldamento, e loro sono qui. Questo club è veramente casa mia, perché qui, a 13 anni, mi baciavano e mi abbracciavano tutti gli impiegati, quando non ero nessuno. E adesso sono ancora gli stessi, e io li saluto come meritano, dal primo all’ultimo”.
Tevez: “La Bombonera es mi casa”. pic.twitter.com/SC0DU2DDfr
— Planeta Boca Juniors (@PlanetaBoca) 13 Luglio 2015
Non poteva mancare inoltre un commento sull’esperienza in Italia: “In Italia negli ultimi 2 anni sono cresciuto moltissimo, non solo come giocatore, ma anche dal punto di vista di punto di riferimento in uno spogliatoio. Torno nel momento migliore della mia carriera, davvero mi sento così. Meno male che non sono tornato a 26 o 27 anni, perché ero grasso e non al massimo, lo sanno tutti”.
L’Apache non nasconde la voglia di scendere subito in campo e ringrazia il presidente Angelici per averlo riportato a casa: “Se fosse per me, avrei giocato già domenica. E’ molto speciale essere di nuovo qui, e voglio conoscere i nuovi compagni e allenarmi pensando alla partita del sabato. Parlerò con il tecnico (Arruabarrena, ndr), e in 5 minuti ci metteremo d’accordo sul mio ruolo in campo. Non ci sono misteri, non sono mai stato uno che fa problemi per questo, posso giocare da centravanti oppure iniziare da dietro, come trequartista. Sono io che dovrò adattarmi ai compagni, è uno stile di calcio diverso, più lento e con più grinta che in Europa. Volevo ringraziare inoltre il presidete Angelici, è stato lui a convincermi, è venuto in Europa, abbiamo parlato, ci siamo messi d’accordo subito. Adesso spero che lui rimanga, che si candidi e vinca, perché voglio continuare insieme”.








