Interessanti rivelazioni quelle di Lilian Thuram, senza alcun dubbio uno dei difensori più forti del mondo nella seconda metà degli anni 90 e la prima metà degli anni 2000. Il francese, capace di fare sia il terzino che il centrale, ha fatto le fortune di Parma e Juventus, totalizzando complessivamente 308 presenze e 2 reti in serie A. Nel corso di un incontro contro il razzismo svoltosi a Firenze, Thuram ha rilasciato dichiarazioni molto importanti in merito a questo problema che ancora il calcio non è riuscito a sconfiggere: “Sono pochi quattro mesi senza stadio come sanzione per chi viene condannato per cori razzisti.- ha aggiunto Lilian Thuram sempre nel corso del suo intervento – Bisogna non accettare qualsiasi episodio razzista, e smetterla di sminuire certe cose. Tante volte si parla di razzismo negli stadi come se proprio gli stadi fossero un luogo diverso dalla società. Bisogna fare una politica molto forte a livello educativo su questo tema. Non è Balotelli con il suo comportamento a dover far cambiare le cose in tema di razzismo ma bisogna lavorare in tema educativo in tutta la società. E’molto grave che nell’ultimo campionato, su venti club di serie A, dieci siano stati condannati per episodi di razzismo, perchè dietro ogni episodio di razzismo, c’è una forma di violenza”.
Alla fine il Campione del Mondo e d’Europa con la Nazionale Francese ha svelato un interessante retroscena: “Il signor Antognoni venne a parlare con me, ed io l’ho incontrai in Italia. Fu un piacere per me incontrarlo, perchè era molto elegante e molto simpatico. Gli promisi che sarei venuto a giocare a Firenze ma una persona del Monaco, il giorno prima delle visite mediche per il club viola, mi disse che non sarei più diventato un giocatore della Fiorentina e, poi ho scoperto che fui bocciato perchè secondo un dirigente viola portando gli occhiali, non ero ritenuto affidabile per problemi di vista”. È proprio il caso di dire che alla Fiorentina ci hanno visto male…