Michael Weiss, Commissario tecnico della Nazionale delle Filippine, è stato intervistato telefonicamente dalla Dpa dopo la catastrofe prodotta dal tifone Haiyan: “Voglio giocare, anche per esprime la solidarietà ed il cordoglio. La vita va avanti. Se la partita non si disputasse, non servirebbe a nessuno. Se fossero morti alcuni familiari dei giocatori, la cosa sarebbe totalmente diversa. Chiaramente si tratta di un episodio tragico, ma io dico che bisogna andare avanti”. Il selezionatore racconta le reazioni dei suoi calciatori davanti allo scenario da fine del mondo che si trovano davanti guardando le immagini riprese dalle emittenti televisive: “Abbiamo giocato una partita sabato scorso contro gli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi, poi siamo volati a Calcutta dove giocheremo contro l’India. Ho visto le prime immagini del tifone in Tv. Ogni volta sembrava peggio. Sono stato tre anni nelle Filippine e ogni anno si abbatte una coppia di tifoni e inondazioni e perciò si diventa un po’… non voglio dire indifferenti, ma abbiamo vissuti molti momenti di questo tipo. Così, in un primo momento non avevamo capito l’entità del catastrofe”.
Tifone Haiyan, il CT delle Filippine vuole giocare: “Fossero morti parenti dei giocatori, sarebbe diverso…”