La passione per un club non finisce neppure con la morte e sono quindi sempre di più i tifosi che chiedono di poter collocare i loro resti in spazi dedicati alla propria squadra del cuore o che le loro ceneri vengano disperse allo stadio in cui hanno giocato gli idoli di una vita. Resesi conto del fenomeno, alcune squadre si sono attrezzate e altre lo faranno, ovviamente facendo pagare “il biglietto”. Ecco allora che nella seconda metà del prossimo anno verrà inaugurato a 40 km. da San Paolo il primo cimitero riservato a tifosi e campioni del Corinthians, per il quale c’è già una lunga lista di prenotazioni. Cento sono invece i posti messi a disposizione degli idoli della torcida del Timao. In Europa non si è ancora arrivati a tirar su strutture del genere, ma c’è stato chi ha dotato il proprio stadio di un ambiente in cui conservare urne funerarie. E’ il caso dei campioni di Spagna dell’Atletico Madrid: i tifosi della squadra di Simeone possono depositare le loro ceneri nell’Espacio Memorial, che ha tanto di porta indipendente aperta ogni giorno, sotto la gradinata sud del Vicente Calderon. Si tratta di uno spazio capace di ospitare 4.200 urne, diviso in due sale. Per avere diritto a un posto si è pagano dai tremila ai seimila euro, più un canone fisso annuale di 60 euro. Identica idea l’ha avuta l’Espanyol a Barcellona, nel cui stadio sono stati costruiti 5.000 colombari strutturati su tre piani. Ciascuno può contenere quattro urne e costa 3.000 euro: la concessione d’uso ha una durata compresa tra i 15 e i 20 anni. In Inghilterra si sta diffondendo il fenomeno dei tifosi che vogliono che le proprie ceneri vengano disperse sul prato del loro stadio, in particolare fra i supporter di Liverpool e Manchester United. In Argentina, analogamente a quanto successo in Brasile per il Corinthians, è concreto il progetto di un cimitero riservato per i sostenitori del Boca Juniors, con tanto di fontana con lo scudo sociale, bare gialloblu e lapidi con lo stemma del club. Tutto ciò per arginare il fenomeno della continua dispersione delle ceneri sul prato della ‘Bombonera’ che stava creando problemi al mantenimento del manto erboso. Negli Usa ancora ci si ricorda del caso di Willie Doyle, fantino che vinse il Premio Preakness nel 1909 e molti anni dopo fece disperdere le proprie ceneri sulla linea del traguardo del celebre ippodromo di Baltimora. Al giorno d’oggi per i tifosi farsi cremare e fare gettare le ceneri su piste, campi, stadi e perfino ‘green’ del golf sembra quasi un obbligo.
È proprio il caso di dire “tifosi per sempre”.