La profonda frattura tra il club ed il tecnico che ha portato all’esonero di Andre Villas Boas da parte del Tottenham è stata originata da un disaccordo profondo sulle scelte di mercato adottate nel corso della sessione estiva. A scriverlo è il Daily Mail che ritorna oggi sul licenziamento del manager portoghese deciso tre giorni fa dagli Spurs. Un provvedimento drastico preso subito dopo il clamoroso tonfo casalingo incassato a White Hart Lane contro il Liverpool, uno 0-5 umiliante che ha messo fine all’avventura dell’ex assistente di José Mourinho sulla panchina della squadra londinese. In particolare l’allenatore avebbe manifestato il suo disappunto rispetto agli acquisti di Chadli, Chiriches, Eriksen e Lamela, decisi dal presidente Daniel Levy e dal direttore generale Franco Baldini. Operazioni che sono costate complessivamente 67 milioni di euro.
Tottenham, dissapori sul mercato alla base dell’esonero di Villas Boas