Tragedia Chapecoense – Si tratta di una tragedia che nello scorso mese di novembre ha creato grande sgomento in tutto il mondo del calcio e non solo. Stiamo parlando dell’aereo precipitato nei pressi di Medellin, che ha causato la scomparsa di quasi tutta la squadra brasiliana della Chapecoense, in volo per disputare una finale di Copa Sudamericana che poi non avrebbe mai giocato. Il bilancio di quel disastro è ancora vivo nella mente di tutti: ben 71 persone decedute e solo 6 sopravvissuti. Come sappiamo tra questi ultimi ci sono tre giocatori del club sudamericano, Neto, Ruschel e Follmann, che insieme al giornalista Rafael Henzel sono tornati per la prima volta sul luogo dell’incidente.
Tragedia Chapecoense – Ecco quanto ci riferisce ‘Goal.com’ sulle dichiarazioni rilasciate da Neto: “Avevamo bisogno di tornare per capire che fosse tutto vero, era come se ci avessero raccontato una bugia. E’ incredibile vedere tutto questo e pensare che alla fine siamo riusciti a scampare alla morte”. Anche Follmann, che nell’incidente ha perso una gamba, è molto provato da quanto vede davanti ai propri occhi: “Si è trattato di un vero e proprio miracolo, ancora non capisco come abbiamo fatto a sopravvivere. Venire qui è stato importante per noi”.


























































