Tre fratelli ed un cugino: non è una nuova serie Tv, ma la nazionale di Thaiti!

en_us_110504_tahiti_1_403x301Sono tre fratelli e un cugino che compongono la spina dorsale della squadra del ct Eddy Etaeta, che su di loro conta a occhi chiusi. Jonathan Tehau è il classico mediano di rottura, che all’occorrenza sa fare anche il difensore centrale; Lorenzo Tehau gioca anche lui a centrocampo, Alvin Tehau è invece l’unico attaccante della famiglia. Sono tre fratelli e quasi sempre titolari fissi dei della nazionale di calcio di Thaiti. Como se non bastasse, tra i convocati di Etaeta c’e’ anche la riserva Teaonui Tehau, cugino degli altri tre e desideroso di emularne le gesta, nel senso che vorrebbe diventare titolare. Gli idoli dei fratelli tahitiani, e di loro cugino, sono i due De Boer, Ronald e Frank che tanto bene fecero nell’Olanda, nell’Ajax e nel Barcellona targato Van Gaal. La Confederations Cup è un’occasione da non mancare. ”Il fatto che quattro ragazzi della stessa famiglia possano vestire la maglia di una nazionale – dice il 25enne Jonathan Tehauè rarissimo. Mi hanno detto che in Italia c’e’ stato un caso analogo, mi sembra che si chiamassero Sentimenti, ma non ho capito se hanno giocato tutti insieme o un po’ alla volta. Certamente noi ne siamo orgogliosi, è incredibile rappresentare non solo il proprio paese, ma anche la propria famiglia. Daremo tutto per Tahiti, visto che è proprio il caso di dire che giochiamo insieme da una vita, quindi tra noi c’e’ molto affiatamento”. Ma Jonathan, che ha come idolo Zidane e a livello di club gioca nel Dragon, una delle ‘grandi’ del calcio tahitiano, tiene a precisare che ‘‘il calcio per la nostra famiglia e’ una grande passione ma per vivere dobbiamo fare altri lavori. Io, ad esempio, quando non mi alleno faccio il fattorino per una ditta di consegne”. Lorenzo, invece, insegna in un scuola di calcio del club Tefana, e anche educazione fisica. Sogna di scambiare la maglia con Iniesta al termine della partita contro la Spagna del 20 giugno, e giura che ”se uno sbaglia un passaggio, tra di noi a volte volano anche parole grosse. Del resto, chi e’ che non ha mai litigato con il proprio fratello?”