Trionfo United nel derby di Manchester: City annichilito 4-2

Dominio totale dei Red Devils, che vanno a +4 sui rivali

In Inghilterra, e non solo, non aspettavano altro: il derby di Manchester, in questo momento, è più che mai determinante per le dinamiche della zona-Europa. United e City arrivano alla sfida in condizioni opposte. Red Devils galvanizzati dopo le 5 vittorie consecutive, City depresso in seguito a una crisi di risultati, l’eliminazione dalla Champions e la recente sconfitta contro il Crystal Palace. United terzo a 62 punti, City quarto a 61. Come può questo 169° derby di Manchester non essere un must-see?

In campo, nei primi minuti, il City sembra trasfigurato rispetto alle ultime uscite e impensierisce da subito De Gea, prima di batterlo con Aguero all’8′, al termine di una bella azione corale. Lo United ha il merito di non disunirsi dopo lo svantaggio e dopo soli 6 minuti un ottimo inserimento di Ashley Young è premiato con il gol del pareggio, arrivato grazie anche a un rimpallo fortunoso che ha premiato l’ex Aston Villa. E’ l’episodio decisivo, perché i citizens spariscono progressivamente dal campo e lo United assume sempre più nettamente la supremazia territoriale, premiata con il gol che ribalta la situazione al 27′: gran cross del solito Young, sul quale si avventa Fellaini che schiaccia sul primo palo, dove Hart non è sufficientemente reattivo. Il resto del primo tempo prosegue sulla stessa falsariga, con la squadra di Van Gaal che domina nettamente a centrocampo, impedendo ai rivali di imbastire manovre offensive rilevanti. La frazione si chiude con un fallo da codice penale di

Kompany su Blind, punito da Clattemburg soltanto con il cartellino giallo. Tra i padroni di casa spicca la prestazione straordinaria di Ander Herrera, mentre nel City male Yayà Tourè.

Nella ripresa, Pellegrini inserisce Mangala al posto di un Kompany ammonito e non al meglio. La prima grande occasione è per lo United al 52′, con una punizione di Rooney su cui Hart si supera, ma sulla respinta inizia un “batti e ribatti” infernale da cui il City riesce a uscire indenne. Dopo una fase di stanca, al 67′ l’ennesima trama a centrocampo dello United permette a Rooney di ispirare Juan Mata, che si invola verso Hart e lo batte con freddezza. Il City non c’è più e lo United ne approfitta per certificare la mattanza al minuto 74: Ashley Young, su punizione, trova la testa di Smalling che, lasciato completamente solo, batte Hart. Il resto del match è pura accademia per lo United, che però, quando si presenta l’opportunità, non rinuncia a cercare di rendere più largo il passivo. E’ però il City, dopo la defezione di Carrick, a trovare il gol che rende meno amara la sconfitta. Bravo ancora Aguero a farsi trovare al centro dell’area e segnare, con De Gea che per poco non compiva il miracolo. Poco altro nel recupero. Clattemburg fischia 3 volte e Old Trafford impazzisce di gioia. Ci sarà tanto da lavorare per Pellegrini: non si vedeva un City così brutto da almeno 4 anni.

PAGELLE

Manchester United (4-1-4-1): De Gea 6; Valencia 6,5, Jones 6,5 (dal 75′ Rojo 6), Smalling 6,5, Blind 6,5; Carrick 6,5; Juan Mata 7, Ander Herrera 7 (dall’81’ Di Maria s.v.), Fellaini 7 (dall’83’ Falcao s.v.), Young 8,; Rooney 7

Manchester City (4-2-3-1): Hart 5,5; Zabaleta 5, Kompany 5 (dal 46′ Mangala 5), Demichelis 5,5, Clichy 5,5; Yayà Tourè 3,5, Fernandinho 5; Jesus Navas 4,5 (dal 74′ Lampard 5,5), Milner 5,5 (dal 63′ Nasri 5) David Silva 5; Aguero 7