Momento di grande tensione tra George Hagi e la Federcalcio rumena a causa del trattamento riservato al figlio dell’ex Galatasaray da Zoltan Kovacs, coordinatore delle selezioni giovanili. Ianis Hagi, in seguito a questo episodio, non risponderà alle convocazioni in Nazionale, a spiegarlo è il padre in una lettera al ct della Nazionale maggiore Anghel Iordanescu:
“Caro Anghel Iordanescu, mi sono permesso di scrivere questa lettera in qualità di ex giocatore, ex capitano della Nazionale romena e, non da ultimo, padre del giocatore Ianis Hagi. Tu sai o voi siete stati informati di ciò che è successo nella squadra Under 17, in cui tre giocatori – Florin Coman, Carlo Casap e Ianis Hagi – sono stati offesi e umiliati da Zoltan Kovacs, coordinatore di tutte le squadre nazionali giovanili, durante la riunione tecnica, in campo durante l’allenamento in Olanda e anche nel Torneo Elite”.
“Il signor Kovacs ha detto loro che, anche se si allenano con la prima squadra di una formazione della Ligue 1 (il Viitorul FC) o giocano in Ligue 1, “Voi non siete niente, voi siete zero“. Come si sono sentiti, signor Anghel Iordanescu, questi sedicenni osservati dai loro compagni e dai loro preparatori mentre venivano offesi ed umiliati? Come crede che si siano sentiti, signor Anghel Iordanescu, gli altri giocatori della Nazionale Under 17 e come potranno loro fidarsi delle loro guide che hanno formato ragazzi considerati zero?
Neanche troppo velato, l’obiettivo di Hagi è l’allontanamento di Kovacs: “Dopo un confronto con mio figlio, sono d’accordo con lui per quanto riguarda la scelta di prendersi tempo per riflettere su tutto ciò che è accaduto negli ultimi due mesi nella squadra Under 17 e di prendere, in seguito, una decisione”.
Pronta la risposta di Kovacs: “Rispetto il signor Hagi, ma lui non deciderà ciò che io ho intenzione di fare. Non ho detto “zero”. Quando ho detto “nulla”, intendevo dire che loro non avevano fatto nulla in campo. Ho detto a Ianis che il suo cognome per me non ha importanza”