Turchia, picchiato allenatore del Sariyer perchè anti-Isis

Come se non bastassero le guerre, le violenze e i soprusi delle terre devastate dai conflitti politici e religiosi. Quando la guerra entra nei meandri del calcio, uno sport che dovrebbe unire le famiglie e avvicinare i ragazzi ad uno stile di vita sano e solidale, è una tragedia. Come quella che si è sfiorata al campo d’allenamento del Sariyer, squadra turca di terza divisione.

Tutto ha avuto inizio con uno scambio di battute su Facebook tra il tecnico della squadra del distretto Nord di Instanbul, Turhan Ozyazanlar, ed il preparatore dei portieri, Erdal Elgörmü?. E’ stato quest’ultimo a postare un link contro le violenze dell’Isis, scatenando l’ira dei tifosi che si sono presentati, all’indomani, agli allenamenti per chiedere il licenziamento del tecnico e del suo staff. Ozyazanlar ha provato a difendere il ‘colpevole’, colui che ha scatenato l’ira dei tifosi, andandoci di mezzo e rimediando una frattura al setto nasale.

Grande amarezza da parte del tecnico che, nonostante le pressioni dei tifosi turchi, ha mantenuto il suo posto di lavoro: “Mi spiace che si parli di me per questo episodio. Questa situazione mi devasta. Tutti dovrebbero rispettare gli altri indipendentemente dall’orientamento politico. Io , poi, sono del tutto estraneo alla politica. Sono un uomo di sport”.