La Uefa ha avviato un procedimento disciplinare contro la federazione calcistica della Romania per ‘comportamento razzista‘ in merito alla partita di qualificazione a Euro 2020 del 15 novembre scorso contro la Svezia. In quella circostanza l’attaccante svedese Alexander Isak è stato bersaglio da parte della tifoseria romena di cori razzisti, come si legge nell’istanza. Il match venne fermato per alcuni minuti dall’arbitro che fece successivamente riprendere il gioco senza ulteriori interruzioni.
Oggi la Uefa ha dichiarato che “a seguito di un’indagine, il comitato disciplinare ha avviato la procedura”. Il caso verrà giudicato il 12 dicembre prossimo, ha dichiarato la stessa Uefa. Alla fine dell’ottobre scorso la Bulgaria fu condannata con una partita a porte chiuse a seguito degli incidenti razzisti verificatisi il 14 ottobre nella partita contro l’Inghilterra, altro match valido per le qualificazioni a Euro 2020, episodio che aveva scatenato sdegno nel Regno Unito.