“Poco sincero”, ultimatum PSG a Mbappè: rinnovo o addio, c’è la data

Il PSG dà un secco ultimato a Kylian Mbappè: o rinnova o sarà messo sul mercato. Fissata la data in cui arriverà la decisione definitiva

In Francia la situazione è piuttosto calda, tanto dal punto di vista sociale, quanto dal punto di vista calcistico. Il club della capitale, il PSG, vive un dissidio interno legato alla figura di Kylian Mbappè, idolo di tutti i francesi nonchè miglior calciatore in rosa nel club parigino.

Non è un mistero che Kylian Mbappè sogni il Real Madrid e abbia voglia di una nuova esperienza, ma ha anche dichiarato di voler onorare il proprio contratto all’ombra della Tour Eiffel. C’è solo un piccolo problema: la volontà di rinnovare è davvero poca e il PSG rischia di perderlo a zero.

L’ultimatum

“L’Equipe” ha sganciato la bomba. Stanco del comportamento del campione francese, il PSG lo avrebbe messo davanti a un ultimatum: entro il 31 luglio o rinnova o sarà addio. “Abbiamo discusso di un ingaggio molto ambizioso, che siamo riusciti ad approvare solo in parte viste le condizioni del calciomercato e i vincoli normativi. Condizioni completamente al di fuori del nostro controllo, eppure abbiamo cercato lo stesso di soddisfare le richieste diversamente da quanto avremmo fatto per qualsiasi altro calciatore senza risultare fatali per la società“, si legge in uno stralcio di una lettera che il club avrebbe recapitato al calciatore, secondo quanto racconta il quotidiano francese.

Nella lettera si parla anche di “mancanza di sincerità” in merito alla volontà di restare a Parigi ma senza rinnovo con l’intento di liberarsi a zero nel 2025 o prima a condizioni favorevoli. Secondo “L’Equipe” ci sarebbe stato anche un accordo verbale sulla possibile cessione nel 2024, ma le parole di Mbappè rischiano di far perdere al PSG potere in sede di trattativa.

Non vogliamo che il club sia ostaggio della sua decisione. Vogliamo che resti ma non possiamo perdere gratis il miglior giocatore del mondo. Non sarebbe da lui, che è un ragazzo fantastico: così facendo ci indebolirebbe“, aveva dichiarato il presidente.