Un altro dramma firmato Gascoigne: “Vivrà ancora per poco”…

gascoigneOgni tanto sentiamo dire che Paul Gascoigne ha deciso di cambiare vita, di tornare a vivere e chiudere con tutto ciò che ha nuociuto alla sua vita da una ventina d’anni a questa parte. E però, puntualmente, dopo tanti buoni intenti ci troviamo a leggere notizie di cronaca con protagonista ‘Gazza’, delle quali faremmo volentieri a meno. Come quella relativa alla serata di giovedì, quando Gascoigne avrebbe dovuto conoscere le luci della ribalta per la nobile causa per la quale stava per spendersi: l’inglese avrebbe dovuto infatti prendere parte ad un ricevimento privato organizzato al Park Inn di Northampton per la lotta al cancro, alla presenza di 500 ospiti che, per essere lì, avevanoo pagato 100 sterline a testa.

Nei minuti precedenti l’intervento di Gascoigne, era stata sparsa la voce che Paul non fosse al top della forma, al punto che gli ospiti erano stati pregata di aver pazienza. Tuttavia, non appena ‘Gazza’ è salito sul palco, è stato chiaro a tutti come le sue condizioni fossero pietose: tremava, ha avuto bisogno dell’aiuto di due persone per salire sul palco e faticava a mettere assieme una frase di senso compiuto. Ben presto, dopo aver risposto con fatica alla domanda su quale fosse il compagno di squadra col quale si era trovato meglio in carriera facendo il nome di Bryan Robson, Gascoigne ha lanciato una serie di insulti allo stesso Robson, ai quali ha fatto seguito un pianto disperato accompagnato dalle seguenti, schokanti parole: “Chiedo perdono, ho bevuto whiskey per tre giorni e questo è il risultato“.

Una scena che ha scosso i presenti, recatisi sul posto convinti di assistere ad un evento lieto, e trovatisi invece di fronte ad un vero e proprio dramma umano. “A noi tutti è venuto il nodo in gola. Doveva essere una festa per festeggiare Paul, il nostro eroe, ed è stato come vederlo morire“, ha detto uno di coloro che hanno visto la triste scena. Un altro invece ha usato parole ancora più estreme: “Ero lì per celebrare il mio idolo assouto, ma mi è sembrato di assistere ad un funerale. Dopo averlo visto così, temo proprio che gli resti ben poco da vivere“. Insomma, vedere Gascoigne in quelle condizioni ha scatenato la tristezza e l’angoscia negli ospiti.

Subito dopo l’accaduto, l’ex centrocampista della Lazio è stato riaccompagnato a casa dal suo agente, che ha poi cercato di fare chiarezza sulla situazione: “Paul ha fatto solo una battuta mal riuscita, non risponde al vero la frase secondo cui avesse ingurgitato whiskey per tre giorni. Ha avuto semplicemente una serata no, cui forse avrebbe fatto bene a non prendere parte. Quando si è svegliato, comunque, non ricordava più niente del ricevimento“, ha concluso l’enigmatico Terry Baker. Whiskey o no, le condizioni di Gascoigne destano preoccupazione enorme sul suo già precario stato di salute e pare inoltre che, prima salire sul palco, lo stesso abbia scolato litri di birra, col risultato che, poi, è stato sotto gli occhi di tutti.