Marc Roger a cuore aperto. L’ex agente di Henry, Anelka, Blanc e Viera ha parlato del suo passato di procuratore nell’autobiografia ‘Trasferimenti’. Il 52enne, condannato nel 2008 a due anni di carcere per falso in bilancio quando era dirigente del Servette, come anticipa ‘L’Equipe’ usò dei metodi molto particolari per favorire il passaggio di Makelele dal Celta Vigo al Real: “Per forzare il Celta, presentai denuncia in commissariato raccontando che i tifosi avevano preso di mira l’auto del giocatore con delle sassate. Ma le sassate le tirai io con l’ok del giocatore”. Roger ha poi detto la sua sulla panchina del Real: “Perez non vuole qualcuno che gli faccia ombra, per questo non ha chiamato Zidane, che dovrà pazientare qualche anno. Il suo sogno era Wenger, che ha sempre rifiutato”. Secondo Roger inoltre, il Real propose una prima offerta di 67 milioni di euro per Zidane alla Juventus e Luciano Moggi, assieme al figlio, sapevano che sarebbe poi arrivato il rialzo di 7 milioni: “Grazie all’aumento artificioso del prezzo la Juve versò quindi una commissione al figlio nominato dal padre come mandatario dei bianconeri per l’operazione”, accusa Roger.