L’8 settembre 1986 a Puerto Colombia nasce Carlos Bacca. L’infanzia di El Peluca – veniva chiamato così per la sua folta capigliatura – non è stata delle più semplici: ogni mattina, fino al 2009, aiutava papà Gilberto a vendere il pesce e per racimolare qualche soldo in più saliva sui bus a prendere i biglietti dei passeggeri. Bacca attendeva l’arrivo della sera per dedicarsi alla sua passione principale accantonando i pensieri quotidiani: pur con tutta la stanchezza accumulata durante il lavoro, indossava gli scarpini e scendeva in campo con la maglia della Junior de Barranquilla.
Julio Comesaña, detto “El Profe”, lo fa esordire in Serie A colombiana e lui colpisce subito: mette a tacere il pubblico brontolante sugli spalti che si chiedeva chi fosse quel ragazzo e al primo pallone toccato sblocca una partita ferma sullo 0-0. Da quel momento la carriera del Peluca prende il volo: l’esordio in Nazionale nel 2010, l’arrivo in Europa nel 2012 al Club Bruges, l’arrivo a Siviglia solo un anno dopo e le due Europa League vinte con gli andalusi, la seconda delle quali decisa da una sua doppietta in finale.
Due gol celebrati sempre alla stessa maniera con le dita rivolte al cielo prima di passare al Milan di Sinisa Mihajlovic. Con i rossoneri Bacca disputa due stagioni condite da 70 presenze e 31 gol in campionato, oltre alla Supercoppa vinta contro la Juventus nel 2016: non proprio numeri da buttare. Certo, spesso il colombiano partecipava poco alla manovra, spesso si faceva notare solo negli ultimi 15 metri, ma è anche vero che gli sono sempre bastati pochi tocchi per andare in gol.
L’obiettivo Europa viene raggiunto solo nella seconda stagione, ma per Bacca è di nuovo il momento dei saluti. Si torna in Spagna, stavolta in prestito al Villareal, con cui l’attaccante colombiano gioca nuovamente una competizione europea. A fine stagione le 43 presenze e i 18 gol totali gli valgono la conferma nel Submarino Amarillo, che lo acquista a titolo definitivo dal Milan. Bacca ha totalizzato anche 48 presenze e 14 gol con la maglia della Colombia: con i Cafeteros ha disputato due Mondiali e due edizioni della Coppa America.




