L’uomo del giorno – Ramon Diaz, attaccante dell’Inter dei record targata Trapattoni

Continua l'appuntamento con l'Uomo del giorno, spegne 60 candeline Ramon Diaz

Continua il nostro classico appuntamento con l’Uomo del Giorno, è il compleanno di Ramon Diaz, talento argentino e vecchia conoscenza della Serie A, spegne oggi 60 candeline. Si trattava di un attaccante sempre molto apprezzato dal pubblico italiano, arriva nel nostro campionato dopo essere cresciuto calcisticamente nel River Plate, protagonista di una media gol impressionante, òa svolta, a livello internazionale, arriva nel Mondiale juniores del 1979 quando Diaz conquista la classifica capocannoniere tenendo dietro Maradona. Si trasferisce all’Avellino, gioca tre stagioni di alto livello e diventa ben presto l’idolo dei suoi nuovi tifosi con 22 gol in 78 partite, la Fiorentina sborsa 10 miliardi di lire ma l’esperienza non può essere considerata positiva, la rottura avviene dopo solo due anni. Poi la chiamata dell’Inter e in maglia nerazzurra mette a segno 12 gol in 33 partite: un vero e proprio protagonista nello Scudetto (1988-89) dei record dell’Inter di Trapattoni. Poi affronta l’avventura al Monaco ed il ritorno al River Plate, prima della chiusura della carriera n Giappone a Yokohama, dove si laurea capocannoniere a 35 anni. Intraprende dunque la carriera da allenatore alla guida del River Plate trionfi in campionato, Copa Libertadores e Supercoppa Sudamericana, oltre alla finale di Coppa Intercontinentale (1996) persa contro la Juventus. Poi gira il mondo tra Inghilterra, Messico e Argentina ma con scarsi risultati, allena anche il Paraguay, infine le esperienze con Al-Hilal, Al-Ittihad e Pyramids.