Come sappiamo è stato scelto dal nuovo presidente della Fifa, Gianni Infantino, per studiare le soluzioni migliori che possano rivoluzionare in positivo il gioco del calcio. Ma le prime idee venute in mente all’ex campione olandese Marco Van Basten, non sono piaciute affatto agli addetti ai lavori: dall’eliminazione del fuorigioco a quella dei calci di rigore. Così il diretto interessato ha voluto rispondere alle dure critiche piovute sulla sua testa in questi giorni, nel corso di un’intervista per ‘Voetbal International’: “In giro ho avuto modo di leggere un sacco di sciocchezze, i media hanno sbagliato a pubblicare una notizia inesatta. Non si tratta di un progetto di dieci steps, stiamo discutendo attualmente solo di un paio di cose. Stiamo valutando una soluzione per le perdite di tempo alla fine di un incontro, le proteste nei confronti degli arbitri, un quarto cambio nei tempi supplementari, il test video in grado di aiutare i fischietti e la possibilità di utilizzare apparecchiature elettroniche in panchina come ad esempio un portatile. Alla fine sarà l’IFAB a decidere se approvare il tutto o entrare in un periodo di prova a marzo”.
Se sull’eliminazione del fuorigioco Van Basten sembra esporsi in maniera più decisa, su quella dei calci di rigore l’olandese ci va molto più piano: “I critici hanno subito affermato che, in questo modo, gli attaccanti staranno più tempo all’interno dell’area di rigore avversaria, allungando di fatto le squadre. Io non credo che questo possa avvenire, piuttosto sono del parere che ci sarebbero molte più occasioni e spettacolo in campo. Magari si potrebbe pensare all’ipotesi degli shootout quando non c’è molto tempo, ad esempio nel gruppo a tre squadre dei Mondiali. Dire però che i rigori spariranno è prematuro, questo non è nemmeno all’ordine del giorno della prossima riunione dell’IFAB a marzo. Spero che la gente colga la differenza tra i piani specifici ed i piccoli test”.