2006. Sedici anni fa. Sembra ieri, ma è passata una vita. Quattordici anni. Per l’Italia è una stagione particolare, tra lo scandalo Calciopoli e la vittoria al Mondiale in Germania. Si chiude un ciclo, si segna una spaccatura importante tra quello che il calcio italiano è stato fino a quell’anno e quello che sarà. Per decenni i migliori al mondo, tocchiamo l’apice forse nel 2003 con la finale di Champions Juventus-Milan all’Old Trafford. Poi, appunto, il ‘premio’ della Coppa del Mondo, prima del lento declino. Nel 2007 il Milan e nel 2010 l’Inter vincono in Europa, ma sono i primi segnali di un calcio italiano che non avrà, e non ha tutt’ora, la vetrina più bella, occupata specialmente da Spagna e Inghilterra.
Quel 2006 però, come detto detto, il nostro calcio occupa ancora uno spazio importante. A confermarlo è il viaggio nel tempo di Transfermarkt, che stila la TOP 11 dei calciatori più costosi quell’anno. I prezzi iniziano a salire, ma sono comunque ancora ben lontani da quelli che vediamo adesso. Si pensi che, il calciatore con il valore di mercato più alto, era Ronaldinho, con 70 milioni. Una cifra ad oggi ancora altissima, sia chiaro, ma con cui non si compra proprio il migliore.
Buffon, Nesta e Totti i rappresentanti ‘azzurri’. 35, 32 e 37 milioni è il rispettivo valore dei 3. E poi ci sono Kakà e Shevchenko, che tuttavia in quell’estate passerà al Chelsea. Il valore complessivo di quella rosa è di 442 milioni. Ovviamente, ‘la creme de la creme’. Il meglio. Uno spettacolo, a leggere i nomi. Eccola di seguito.