Watford, nuova avventura per Diamanti: “Amo Bologna, mi piacerebbe tornare. Ma troppe balle sul mio conto”

Il centrocampista Alessandro Diamanti, dopo la breve esperienza con la maglia della Fiorentina, giocherà al Watford, in Inghilterra

Terminata la sua breve esperienza in prestito con la maglia della Fiorentina, il centrocampista classe ’83 Alessandro Diamanti – il cui cartellino è di proprietà del Guangzhou Evergrande – ha deciso di cominciare una nuova avventura, questa volta al Watford. Intervenuto dalle pagine di Extra Time, il giocatore toscano ha spiegato come è maturata questa decisione:

“In Cina arriva Scolari e io non rientro nei suoi programmi. In estate sono stati acquistati Robinho e Paulinho. Io voglio giocare e inizio a guardarmi intorno. Mi piacerebbe tornare a Bologna, ma capisco che non rientro nei programmi. Non c’è mai stata una trattativa, anche se qualcuno ha lasciato circolare voce che le mie pretese economiche avrebbero fatto saltare l’affare. Balle! Allora mi contatta il Watford, l’interesse è cosa seria e vengo qui rinunciando a una discreta sommetta di denaro. Potevo restare in Cina e pensare solo al conto in banca, ho preferito rimettermi in discussione tornando in Inghilterra”.

Diamanti, però, non dimentica l’esperienza in Cina: “Bellissima sotto diversi punti di vista. Abbiamo vinto il campionato e partecipato alla Champions. Ho visitato l’Asia e l’Australia. I problemi sono stati altri: il clima micidiale di Canton e le trasferte lunghissime. I viaggi in aereo non finiscono mai. Dal punto di vista umano è stato un arricchimento. Ho visto Paesi più avanzati del nostro, città dove vivono 20 milioni di persone”.

Dalla Cina all’Inghilterra: “Qui ho trovato un calcio più moderno. Al West Ham ognuno mangiava quello che voleva. Gli allenamenti erano più semplici. Nel Watford si segue una dieta precisa. Dopo il lavoro sul campo hai sessioni di yoga e pilates. C’è molta attenzione per la parte video. Abbiamo un insegnante di inglese a disposizione. Un nuovo mondo”.

Non è mancata la frecciata nei confronti dei media: “Una scelta di vita come quella di non coltivare i social. Non mi piace leggermi sui giornali e ancora meno leggere le balle sul mio conto. Come la storia che chiedevo troppo per tornare a Bologna. Per venire qui ho tagliato di un terzo lo stipendio. Il trasferimento in Cina poi ha permesso al Bologna di incassare bei milioni. E sa perché mi hanno fatto male queste voci? Amo Bologna. È la città italiana dove vorrei vivere. Firenze è stata troppo veloce, Livorno mi ha fatto diventare uomo. Prato? Il manuale di regole del calcio di strada. Ci sono cose che non potrai mai imparare nelle scuole. La strada ti insegna a stare al mondo”.

“Il giocatore più forte di tutti i tempi? Roby Baggio. Immenso. Oggi potrei dire Messi o Ronaldo, ma io sono rimasto affascinato da Yaya Touré: un gigante che sposta l’aria. L’allenatore che vorrei avere è Mourinho. Sono curioso di vedere che cosa potrei fare con lui”.

E sulla lotta allo Scudetto, Diamanti ha espresso il suo desiderio: “Spero che lo vinca il mio amico De Rossi”.