Wilmots ed i retroscena sul Belgio: “Nainggolan mi fumava davanti”

L’ex ct del Belgio Marc Wilmots torna a parlare della sua esperienza sulla panchina dei ‘Diavoli Rossi’, terminata dopo l’eliminazione nei quarti di finale dei recenti Europei. Ai microfoni dell’emittente fiamminga Vtm, il 47enne allenatore, attualmente senza squadra, torna sulle critiche ricevute durante il soggiorno francese per presunte serate ad alto tasso alcolico della squadra e qualche sigaretta di troppo fumata dal centrocampista della Roma, Radja Nainggolan. “Il bar era vuoto. Niente birra o alcool prima della partita – assicura l’ex mister dello Schalke 04 – Un bicchiere di vino rosso, ma non di piu’, questo ho accettato. E ho preferito che lo bevessero davanti a me. Idem per il fumo. Nainggolan? Fa chilometri in campo… Ho preferito che non lo facesse alle mie spalle. E se avesse innescato l’allarme della sua stanza, sarebbe costato ancora piu’ denaro alla federazione”. Federazione belga con cui, dopo un’avventura durata quattro anni, dal 2012 al 2016, non si e’ lasciato con il sorriso sulle labbra: “Chi la rappresenta? Non saprei dire… Mi avevano anche chiesto di continuare ed io avevo risposto di si’. Ma, per proseguire, avrei dovuto fare questo, questo, questo e quello… Allora ho rifiutato: dopo quattro anni, ho detto grazie e arrivederci. Semplice. Se uno straniero avesse fatto quanto ho fatto io, sarebbe considerato un dio”. Wilmots, che svela di aver bevuto una bottiglia di champagne con la moglie per festeggiare la fine della sua esperienza alla guida del Belgio, si e’ anche detto certo di essere pronto a rientrare nel calcio che conta. Naturalmente lontano dalla ‘madre patria’. (ITALPRESS).