“A giugno avevo deciso di lasciare il Barcellona e andare a giocare a New York, era tutto fatto. Ma una telefonata di Bartomeu ha cambiato tutto”. Comincia così il racconto di Xavi Hernandez, che in un’intervista al quotidiano catalano “Sport” conferma di essere stato a un passo dall’addio. “Ha chiamato il mio agente e gli ha detto che dovevo pensarci bene, che mi volevano ancora. Prima di andare al Mondiale gli dissi che credevo che la mia avventura al Barcellona fosse finita. Ero deluso dal finale di stagione, con la panchina contro l’Atletico Madrid, arrivava un nuovo allenatore e credevo fosse finita li’. Non mi sentivo più utile e pensavo che non lo sarei stato. Dopo il Mondiale ho ricevuto la chiamata di Bartomeu e poi ho parlato con Luis Enrique”.
Col tecnico aveva già parlato prima “per informarlo della mia decisione di andare via e mi risposte che mi capiva ma che per me c’era sempre posto”. Poi l’incontro a Oporto: “mi disse che sarei stato molto utile e che se l’avrei meritato, avrei giocato. Mi ha invitato a rifletterci, perche’ avremmo fatto una grande stagione e mi ha convinto, anche se io e mia moglie avevamo le valigie pronte per New York. Il giorno dopo all’allenamento gli ho risposto che accettavo la sfida e che sarei rimasto”. E non se n’e’ pentito, anzi. “Luis Enrique e’ stato fedele alle sue promesse, mi sento utile, competitivo, ho fatto delle buone partite e credo che la squadra sia sulla strada giusta anche se bisogna riconoscere che il Real Madrid e’ davvero forte. La mia intenzione e’ giocare un altro anno e rispettare il mio contratto, anche se non dipendera’ solo da me, vediamo come finisce la stagione e come la finisco io”.
Xavi prende poi le difese di Messi, spesso dipinto come un piccolo dittatore. “Messi non impone nulla, nello spogliatoio si decide tutto insieme. E’ chiaro che abbia un’importanza assoluta ma non lo vedo Leo a dire a Luis Enrique ‘voglio questo e quello’, non scherziamo, e’ impensabile”. E sulle voci che riguardano il possibile addio dell’argentino aggiunge: “Vedo Leo felice, e’ il miglior giocatore del mondo e dobbiamo farci l’abitudine a queste voci. Sta rendendo come il miglior Messi”.