Zenit, Hulk denuncia: troppo razzismo in Russia “è una vergogna”

Duro sfogo dell'attaccante dello Zenit Hulk dopo l'ennesimo episodio di razzismo accaduto nel campionato russo

“E’ una vergogna”. E’ lo sfogo di Hulk, attaccante brasiliano dello Zenit San Pietroburgo, dopo l’ennesimo episodio di razzismo accaduto nel campionato russo e che ha coinvolto il centrocampista ghanese Emmanuel Frimpong, espulso dopo aver mostrato il dito medio ai tifosi dello Spartak Mosca che lo insultavano dalle tribune. “Succede in quasi tutte le partite che si giocano in Russia – rincara la dose Hulk – Se succedesse pure durante i Mondiali del 2018 sarebbe veramente scandaloso e brutto. Prima, quando queste cose succedevano a me, mi arrabbiavo ma ho imparato che arrabbiarsi è inutile e ora mando baci a quelli che mi insultano”.