Si corre il gran premio degli Stati Uniti di F1. Lewis Hamilton è passato al comando dopo un duello con il compagno di squadra Nico Rosberg, partito dalla pole position ma finito largo e costretto alla quarta posizione dietro alle due Red Bull di Kvyat, secondo, e Ricciardo, terzo. Per quanto riguarda le Ferrari, Sebastian Vettel è salito al settimo posto,Raikkonen invece è nono. Nico Rosberg è il leader della corsa dopo circa metà dei 56 giri del Gp degli Stati Uniti, il pilota della Mercedes, dopo una prima serie di pit stop, precede nell’ordine il compagno di squadra Lewis Hamilton, la Red Bull di Daniel Ricciardo e la Ferrari di Sebastian Vettel, quarto.
Al ventesimo giro è uscito di pista di Kimi Raikkonen, danneggiando l’anteriore, Il ferrarista è riuscito a raggiungere i box ma poco dopo ha dovuto ritirarsi per problemi meccanici, così come avevano fatto in precedenza le Williams di Massa e Bottas. Lungo intervento della safety car che ha consentito di liberare la pista dalla vettura di Ericsson, fermatasi per un guasto. A 15 giri dal termine la classifica è Hamilton, Vettel e Rosberg, quest’ultimo non molla e fa registrare il giro veloce. Incidente per Kvyat, in pista la safety car. Alla ripartenza la classifica è Rosberg, Hamilton, Verstappen e Vettel, il pilota delle ferrari rompe subito gli indugi ed effettua il sorpasso. Errore di Rosberg, Hamilton ne approfitta. Vince Hamilton, il pilota della Mercedes è campione del mondo.
F1 Gp Stati Uniti, le pagelle di CalcioWeb
HAMILTON 10 E LODE: Altra gara super del pilota della Mercedes che vince meritatamente il terzo mondiale. Una stagione da incorniciare e che il pilota ricorderà a lungo.
VETTEL 10: Si dimostra sullo stesso livello di Hamilton, è protagonista di una rimonta super. La Mercedes ha fatto la differenza sulla Ferrari, l’obiettivo è conquistare il secondo posto.
ROSBERG VOTO 8: Deve accontentarsi del secondo posto e salutare la possibilità di vincere il Mondiale. Ha il fiato sul collo di Vettel che lo può insidiare fino alla fine.
RAIKKONEN VOTO 4: Un altro errore, l’ennesimo di una stagione da dimenticare. La Ferrari riflette, il finlandese non ha convinto.