Sebastian Vettel “cicerone” d’eccezione, sul sito ferrari.com, illustra il tracciato dell’Hungaroring, che ospitera’ domenica il Gp d’Ungheria di Formula Uno. “Questo circuito presenta molti cambiamenti di pendenza – racconta il tedesco – ed e’ molto importante tenere la corretta traiettoria. Dopo la curva 1, con un angolo molto stretto, si scende verso la 2, con una secca frenata in discesa. La tornata successiva, la 3, e’ molto veloce che porta ad una curva cieca, la 4, che si deve percorrere tenendo una velocita’ sostenuta fino alla tornata successiva. Dopo un breve rettilineo si deve nuovamente frenare prima della chicane che porta alle curve 6 e 7. Si arriva poi ad una delle parti del tracciato che preferisco, perche’ non c’e’ praticamente tempo di respirare”.
“Le curve 8 e 9, infatti, sono molto fluide ed e’ fondamentale avere un buon assetto della vettura per poterla controllare. La curva a destra successiva, la 10, ci porta a quella piu’ veloce del tracciato, la 11. Si puo’ ricominciare a respirare alla curva 12, che consente anche qualche correzione sul volante. Curva 13: il punto di corda si trova sul cordolo interno. E arriviamo agli ultimi due curvoni veloci. Bisogna di nuovo stare attenti con l’acceleratore, altrimenti c’e’ il rischio di far pattinare le gomme posteriori: in particolare quando si arriva all’ultima curva, una delle piu’ lunghe in Formula Uno, che sembra davvero non finire mai. Dobbiamo cercare di mantenere tutta la velocita’ accumulata per affrontare il lungo rettilineo della partenza”, ha aggiunto Vettel.