La Fia ha aperto un’inchiesta sul cedimento del seggiolino di Fernando Alonso nel suo pauroso “volo” a oltre 300 chilometri orari. Nell’incidente nel corso del Gran Premio d’Australia che ha aperto il mondiale di Formula Uno il 20 marzo a Melbourne. La pressione delle spalle del campione di Oviedo a 310 Km, infatti, ha scatenato una forza di 46 G, che ha rotto il suo posto di guida all’interno della Mclaren-Honda. E’ quanto emerso dall’accurata revisione delle monoposto inglese dopo l’incidente. Il seggiolino di guida, e’ bene ricordarlo e’ realizzato in fibra di carbonio ed e’ modellato sul corpo dello stesso pilota. Alonso, cosi’ come tutti i suoi colleghi, prima dell’inizio stagione, si siede su di un sacco ripieno di schiuma calda che poi si solidifica, adattandosi al profilo del pilota. Il peso del sedile finito e’ di circa un chilo ed e’ un guscio che avvolge il corpo e lo separa dal resto della cella di sicurezza. Cella di sicurezza che deve superare un severo crash test prima che la monoposto sia autorizzata a scendere in pista dalla Federazione internazionale. Dopo la rottura di quello del due volte iridato, come detto, la Fia ha aperto un’indagine completa per scoprirne i motivi. (ITALPRESS).
Formula 1, incidente Alonso: la Fia apre un’inchiesta, ecco il motivo
Dopo il brutto incidente che ha visto coinvolto Fernando Alonso, la Fia ha aperto un'inchiesta sul cedimento del seggiolino della sua monoposto