VALENTINO ROSSI, IL COMMENTO DI BRIVIO, E SU IANNONE… – Attesa per il quarto appuntamento con la MotoGp, si corre per il gran premio di Jerez. Avvio di stagione non entusiasmante per la Suzuki, con l’arrivo di Andrea Iannone molti si aspettavano risultati diversi. Davide Brivio, team principal Suzuki, non si nasconde in un’intervista alla ‘Gazzetta dello Sport’. “Non mi aspettavo un inizio così difficile. Anche perché ai test di Valencia e Jerez, ma pure in Malesia, eravamo consapevoli delle aree da migliorare, come l’elettronica. Invece… Abbiamo un pilota come Andrea veloce e talentuoso e una moto che non è male. Non abbiamo perso la direzione, ma non abbiamo sfruttato il nostro potenziale. Per questo ci fermeremo qui anche martedì. Serve tempo per esplorare nuove strade”.

VALENTINO ROSSI, IL COMMENTO DI BRIVIO, E SU IANNONE… – “Ogni moto ha i pro e i contro, la nostra sulla carta ha vantaggi in termini di ciclistica e maneggevolezza, altri di motore. Ducati e Suzuki sono le due moto più diverse. E sotto gli occhi abbiamo il percorso di Lorenzo e quello fatto da Rossi… Serve un adattamento. A volte basta poco, un piccolo cambiamento, una regolazione e il feeling c’è. Come un anno fa a Brno con Maverick: trovato l’equilibrio, la moto gli ha permesso un gran finale. Ma siamo convinti del potenziale del nostro pacchetto. E i risultati sono un po’ bugiardi: abbiamo un ritmo da primi 5-6. Che Vinales sia un fenomeno è assolutamente vero, per questo ci è spiaciuto perderlo. Ma Andrea in termini di talento può fare benissimo quel che ha fatto lui, anche meglio se sapremo sviluppare la moto. Diamo merito a Maverick, ma sul finale pure Aleix lottava per posizioni vicine al podio”.

“Maverick pensava solo a guidare, forse anche per età e minore esperienza. Andrea è più analitico, vuole capire il perché di certe regolazioni, il comportamento della moto … In pista io vedo un Andrea concentrato, sul pezzo, che soffre per la mancanza di risultati. Se partecipa a qualche trasmissione tv o fa vita mondana non mi interessa, magari va ringraziato perché porta il motociclismo in altri mondi”.
Infine su Valentino Rossi: “lui sorprende anche il suo babbo. È una storia che sembra senza fine. Ma il bello è che a 38 anni e dopo 22 volte che corre qui, dove ha macinato migliaia di chilometri, lo senti dire che le moto gli piacciono sempre più. Sembra che abbia 25 anni. Va aggiunto altro?”.


















































