La pista molto sporca e con poco grip di Termas de Rio Hondo mettono in difficolta’ la Yamaha, soprattutto quella del campione del mondo Jorge Lorenzo. Il maiorchino, fresco vincitore della “premiere” in Qatar, nel primo giorno di prove libere del Gran Premio d’Argentina non riesce a trovare il giusto feeling con la sua M1 e con le gomme Michelin. Lorenzo, infatti, non riesce a far meglio del tredicesimo tempo di giornata e, in caso di pioggia – prevista tra oggi e domani – nella terza sessione di prove libere di sabato, sarebbe costretto a effettuare anche la Q1 per entrare tra i primi dodici che si giocheranno poi la pole position nella decisiva seconda manche. Il suo ritardo dal miglior tempo di Marc Marquez e’ di 1″240, ma anche il suo compagno di squadra Valentino Rossi, autore del settimo tempo, non e’ che stia meglio. Certo in caso di pioggia nella FP3 sarebbe gia’ nella Q2 ma il suo ritardo e’ di quasi un secondo (+0″986). Con queste condizioni di poca aderenza, a primeggiare sono le Honda che piazzano le due Repsol Hrc ai pirmi due posti, divisi da un nulla. Marc Marquez e’ il piu’ veloce con 1’41″579, tempo che e’ comunque di due secondi piu’ lento dal record della pista ottenuto lo scorso anno da Rossi. Dani Pedrosa gli e’ subito dietro a 25 millesimi, dimostrando che le moto della casa dell’ala dorata si trovano a loro agio anche con scarsa aderenza. Alle loro spalle si fa vedere il solito Maverick Vinales che porta la sua Suzuki a poco piu’ di quattro decimi e mezzo da Marquez.
A quasi otto, invece, troviamo la Honda “sat” di Jack Miller (Estrella Galicia 0,0 Marc VDS) che precede quella della LCR di Cal Crutchlow che per sette millesimi precede la prima delle Ducati, la GP15 del Pramac Racing di Scott Redding. Dietro a Rossi, settimo, l’altra Suzuki di Aleix Espargaro’. Nono tempo per Bradley Smith con la Monster Yamaha Tech 3. La prima Ducati Desmosedici GP e’ quella di Andrea Dovizioso che e’ decimo a 1″056 da marquez, davanti a quella del team Avintia di Hector Barbera. Alla seconda Yamaha Tech 3 di Pol espargaro, autore di una caduta che ha preceduto di 45 millesimi quella ufficiale del team Movistar di un corrucciatissimo Jorge Lorenzo. Alle spalle del campione del mondo Andrea Iannone con la seconda Ducati ufficiale con un ritardo di quasi un secondo e quattro rispetto a Marquez. Per molti, quindi, c’e’ tanto lavoro da fare per cercare di recuperare terreno domani, sperando che la pista resti asciutta e che man mano che si gira sia piu’ pulita. (ITALPRESS).