MotoGp, quattro anni senza Marco Simoncelli: le commoventi parole del padre Paolo

Sono passati quattro anni del terribile incidente che ha tolto la vita a Marco Simoncelli

Quel maledetto 23 ottobre 2011 rimarrà impresso nella mente dei tanti sportivi italiani. Gran Premio di Sepang, Marco Simoncelli è stato vittima di un tremendo incidente che gli ha strappato la vita, lasciando in tutti un vuoto enorme. Il ricordo sarà immortale anche grazie al padre, Paolo, un uomo in grado di reagire di fronte alle difficoltà con forza, in un’intervista a ‘TuttoSport’ il padre di Simoncelli non riesce a trattenere l’emozione: “non è giusto perdere un figlio. Chi lo ha perso, purtroppo, sa di cosa sto parlando. Non ci sono parole. O decidi di mettere la testa sotto terra o trovi qualcosa da fare per non pensare. Ed io ho scelto di fare quello che mi piace. Non per far quadrare i conti o meno. Ma per vivere, per parlare di Marco. Io voglio parlare di Marco e quando lo faccio sorrido, perché lo ricordo”. 

“Non ho nessun rimpianto. Rifarei tutto quello che ho fatto. Marco viveva per le corse e ha fatto ciò che amava. Ci sono dei giorni buoni, dei giorni meno buoni, però vai avanti. Anche questo significa essere genitori. E ti assicuro che noi non siamo quelli che soffriamo di più. Io sono spesso a contatto con i genitori dei bambini che hanno problemi seri. Quei genitori sono i veri super eroi, perché vivono una quotidianità durissima. Io direi addiritura ingiusta. Marco era speciale, la gente lo sapeva e non lo ha dimenticato. Lui oggi è ricordato da tutti, in tutto il mondo ed il merito non è il mio, è il suo. Io sto solo cercando di portare avanti quello che lui avrebbe voluto fare”.