Venticinque giorni dopo riparte l’assalto a Marc Marquez. Era il 17 luglio quando il fuoriclasse di Cervera, infilando il sesto successo consecutivo al Sachsenring, staccava Jorge Lorenzo e Valentino Rossi rispettivamente di 48 e 59 punti. Un abisso. La seconda parte della stagione comincia dall’Austria, in un circuito, quello di Spielberg, che fa il suo ritorno nel calendario della MotoGp dopo 18 anni di assenza. Tra certezze e incognite, la classe regina riparte dopo la sosta estiva e con la caccia dei piloti Yamaha alla lepre Marquez. “Attendo con impazienza questa seconda parte della stagione – confessa il leader del Mondiale in conferenza stampa -. Abbiamo avuto tempo per riposarci, vedremo, dovremo lavorare sodo per tutto il weekend per mettere a posto l’assetto, l’elettronica, per salire sul podio domenica. In alcuni tratti potremo guadagnare, in altri potremo perdere, vedremo”. Anche se sembra un circuito piu’ adatto alle potenzialita’ della Ducati, Marquez parte come naturale favorito: sara’ durissima per Rossi e Lorenzo rimontare, visto che “il gap di 59 punti con Marquez e’ molto importante, purtroppo abbiamo perso molti punti nelle ultime due gare prima della sosta, ma ora – dice il Dottore – dobbiamo cercare di concentrarci per cercare di essere forti e costanti, salire sempre sul podio e prendere piu’ punti rispetto alla prima meta’ della stagione”. I rapporti con Marquez “sono professionali”, assicurano entrambi, allontanando definitivamente le tensioni nate dopo il turbolento finale della scorsa stagione. C’e’ da scendere in pista, Lorenzo non vede l’ora perche’ vuole a tutti i costi difendere il titolo di campione: “Ho avuto delle difficolta’ negli ultimi Gran premi ma questo e’ lo sport, e’ la vita e bisogna accettarlo: di fronte alle difficolta’ bisogna lavorare ancora di piu’ e tornare piu’ forte. Siamo andati bene a parte le ultime gare, vedremo se riusciremo a essere tra i primi qua o a Brno, tra due settimane. Se Marquez chiude quarto o quinto e io vinco o arrivo secondo, il campionato si riapre. Ma non sara’ semplice”, aggiunge lo spagnolo della Yamaha, che non vuole sbilanciarsi sulle conclusioni dell’inchiesta sulla morte di Luis Salom a Barcellona.

Sul tema e’ invece intervenuto Rossi: “Quando ho visto l’incidente per la prima volta ero sicuro che la moto avesse avuto dei problemi, ma se e’ vero che la moto non ha avuto problemi, il problema e’ piu’ grosso, perche’ quella curva a mio modo di vedere e’ piuttosto pericolosa – spiega -. In ogni caso, non credo che la via di fuga fosse sufficiente. Ci sono anche altri punti pericolosi, se immaginiamo la distanza fosse poca per la Moto2, figuriamoci per la MotoGp. E poi, dire che non ci sono saliscendi e’ una pagliacciata. Detto questo, Salom e’ stato molto sfortunato”. E ancora, tornando al tracciato di Spielberg: “Se la Yamaha sia in mezzo tra Ducati e Honda e’ difficile ora capire: nei test non c’erano le Honda ufficiali, non conosciamo il loro potenziale, se sono piu’ rapidi di noi o piu’ lenti”. Parola anche ad Andrea Dovizioso: “Siamo fiduciosi ma sappiamo quanto i nostri avversari siano forti nel weekend, la mentalita’ che hanno – sottolinea il pilota Ducati -. Bisogna essere forti in gara per 20 giri e un cambiamento importante saranno le gomme: dobbiamo provarle per capire se la velocita’ sara’ la stessa e per vedere come funzioneranno le gomme in ottica gara”. (ITALPRESS).