MotoGp Valencia, Lorenzo shock: “piloti italiani scorretti, la direzione di gara dovrebbe intervenire”

Clamorose dichiarazioni di Jorge Lorenzo che ritorna sull'ultima gara di MotoGp a Valencia

Non si placano le polemiche per il finale di stagione di MotoGp, il pilota Jorge Lorenzo torna a parlare di quanto successo nella gara di Valencia in un’intervista a “Deportes Cuatro”: “in realta’, in quel momento non ho avuto una visione d’insieme della gara e ho provato solamente a lanciare l’attacco e andare in fuga. Ho creduto di poter staccare Marquez e Pedrosa ma ho visto che spingevano molto e non ce l’ho fatta. Sono stati 30 giri duri, avevo preparato bene la gara dopo aver conquistato una buona pole position. Ho mantenuto un buon ritmo girando per 20 giri con il tempo di 1’31 a cui solo Marc poteva resistere. Poi mi sono accorto che verso fine gara Marquez è passato da otto a tre decimi e ho temuto un assalto finale. Anche Pedrosa ha iniziato a spingere e lì mi sono un pò preoccupato. Non pensavo che Dani volesse superare Marc, io ho cercato di sfruttare quella situazione e così mi sono allontanato per evitare ogni tipo di attacco”.

Valentino mi accusa di essere stato aiutato da Marquez e Pedrosa, ma in fin dei conti, gli unici che hanno chiaramente detto che avrebbero aiutato Valentino sono stati i piloti italiani. E infatti in gara lo hanno fatto chiaramente passare. Quell’immagine non dovrebbe mai essere ripetuta in un circuito di motociclismo. I giudici o la direzione di gara dovrebbero evitare tali azioni e imporre le sanzioni che meritano. Quello che ho detto dopo la gara di Sepang è che forse ad un altro pilota sarebbe stato inflitto un pit-stop o esposta la bandiera nera. In realtà, e’ stato un atto brutto, un’azione chiara e dura, e sono convinto che Valentino volesse scalciare Marc, voleva buttarlo fuori. Non so se la sua gamba e’ finita sul freno o se Marquez e’ stato veramente preso a calci o colpito dal ginocchio, ma cio’ che e’ chiaro e’ che Valentino lo guarda due o tre volte prima di farlo cadere“.