MotoGp, Valentino Rossi è clamoroso: attacco a Marquez, il Dottore è una furia

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VALENTINO ROSSI, IL DOTTORE SCATENATO – In attesa dell’inizio del nuovo campionato di MotoGp, Valentino Rossi continua ad essere protagonista anche fuori dalla pista, sempre grande interesse nei confronti del pilota. In un’intervista al ‘Corriere della Sera’ Valentino Rossi si è scatenato e tolto più di qualche sassolino dalla scarpa. “Sono accadute cose che non dovrebbero accadere, una vergogna per lo sport. Ho lottato contro avversari tosti, diversi, da Biaggi a Stoner, ma nessuno si è comportato come Marquez allora. Mai visto un pilota fuori dalla lotta per il titolo correre contro, così. Rimpianti? Certo. Se non avessi parlato… se non avessi reagito… La verità è che mi avrebbero fregato comunque e almeno mi sono sfogato, ho fatto casino”.

ROSSI 12VALENTINO ROSSI, ALTRO ATTACCO A MARQUEZ – Lorenzo, nel bene o nel male, è più trasparente di Marquez, meno finto. Viñales mi pare più equilibrato di Lorenzo. Poi bisognerà vedere se saprà gestire le tensioni, se cambierà sotto stress. Oddio, magari in pista non lo vedo neanche, visto quanto è andato forte nei test. Ma le persone si rivelano sotto tensione. A fare i signori a moto ferme son buoni tutti”.

“L’obiettivo?  Continuare a vincere, essere lì, esserci, cercare il decimo titolo. E un figlio. Mi piacerebbe fare un bambino e mi pare sia il momento giusto. Posso cercare di vincere quando è più complicato, mica sempre. I due anni con Ducati (2011-2012) sono stati devastanti ma, visti ora, sono serviti per rilanciare impegno e desideri. L’apice ha coinciso con il 2015, che è finito come è finito. Sarà più difficile, ma è stato difficile sempre”.

rossi 2“La fidanzata? Mi metto di impegno ma non è che i risultati siano eccezionali. Succede che una relazione va avanti molto anche perché smettere diventa difficile, tra amore, affetto e abitudini. Mi sa che dopo un po’ di mesi la tensione sia destinata a calare. Adesso veda di mettere giù questo concetto in maniera corretta perché, detta così, sembra una cosa da maschilista e io maschilista proprio no. Ma, insomma, i miei genitori mi hanno cresciuto in una autentica libertà. Così, entrare in questa libertà è complicato per una donna. E quando accade, diventa complicato per me accettarlo”.