VALENTINO ROSSI, IL MOTIVO DELLA PENALITA’ AD AUSTIN – Grandi emozioni nel gran premio di Austin, successo per Marc Marquez, poi Valentino Rossi che ha conquistato la vetta del Mondiale nonostante la penalizzazione inflitta per il contatto con Zarco. A spiegare i motivi di penalizzare il Dottore ci ha pensato il direttore di gara Mike Webb, molto chiaro nelle sue spiegazioni: “Se Valentino si fosse comportato diversamente, sarebbero caduti entrambi” sottolinea Webb ai microfoni di Crash.net.
VALENTINO ROSSI, IL MOTIVO DELLA PENALITA’ AD AUSTIN – “Analizzando il contatto da questa prospettiva, la penalizzazione appare ingiusta ma c’è da dire comunque che, dalla dinamica dell’azione, Valentino Rossi ha tratto un piccolo vantaggio. Pur non avendo riscontrato la volontarietà dell’azione, la Race Direction ha comunque deciso di ricorrere ad una penalizzazione minima. Non si può ottenere un vantaggio, lasciando la pista c’era chiaramente un vantaggio, perché si è avvicinato a Marquez”.
“Così abbiamo negato tale vantaggio. D’altra parte, Valentino Rossi ha lasciato la pista involontariamente… Chiaramente non è colpa sua se è andato fuori pista. Ma ha anche l’obbligo di non ottenere un vantaggio da questa circostanza“.





















































