100 anni di Silvio Piola, il più grande bomber di sempre

piolaAvrebbe compiuto oggi la bellezza di 100 anni Silvio Piola, pezzo di storia del calcio italiano scomparso nel 1996. Forse ai giovanissimi questo nome non dice nulla, eppure parliamo del calciatore italiano che ha segnato più goal in Serie A: ben 274! Cifra sin qui iraggiungibile per tutti e che solo Totti potrebbe, da qui a prossimi anni, pareggiare o superare. Tanti sono i record fatti registrare da Piola, talmente bravo da esordire in Serie A ad appena 16 anni, con la maglia della Pro Vercelli. E a 17 arriva invece il suo primo goal nella massima serie, segnato contro la Lazio.

Quasi un segno del destino, visto che proprio alla Lazio Piola vivrà gli anni più importanti della propria carriera, divenenendone il più grande cannoniere di sempre (proprio come alla Pro Vercelli): in biancoleste, per lui, 159 in 243 incontri giocati (51 in 127 con la Pro Vercelli). Negli anni della guerra gioca anche con Torino e Juventus e, nel periodo post bellico, quando in molti lo davano per finito, si trasferisce a Novara, continuano a lasciare a bocca aperta gli addetti ai lavori: con il club piemontese Piola mette insieme 86 segnature in 185 match (anche qui meritandosi il titolo di miglior bomber della storia della società).

Ma se con le squadre di club Piola, nonostante tutti i goal segnati (349 in 635 partite), non vince neppure uno scudetto, di ben altri successi è la sua storia con la nazionale italiana: Piola è infatti assoluto protagonista al Mondiale del 1938, quando segna complesivamente 5 goal, compresi due nella vittoriosa finale contro l’Ungheria. In totale per lui, con la maglia azzurra, 34 partite giocate e 30 goal realizzati. Compreso quello storico segnato di mano, nel tentativo di fare una rovesciata, contro l’Inghilterra (anno 1939).

onclusa nel 1954 la carriera di calciatore, inizia quella da allenatore, molto meno fortunata. Guida ben quattro volte il Cagliari: prima nel biennio 1954/1956 quando, in Serie B, ottiene la salvezza ed un quinto posto, e successivamente dal gennaio 1957 all’estate 1959, sempre nella serie cadetta. Chiamato poi dal Piacenza per fare il Direttore Sportivo, tutto salta per motivi economici. Piola entra quindi nei ranghi della Federcalcio, lavorandovi per dieci anni come osservatore e tecnico federale. Se ne va nel gennaio del 1996, gravemente stravolto dal morbo di Alzheimer, lasciando un vuoto incolmabile nella storia del nostro calcio. A sua gloria imperitura, Pro Vercelli e Novara gli hanno dedicato il nome dei proprio stadi.