La Figc sta vivendo ore caldissime a causa della nota corsa alla presidenza. Abodi sta sfidando Tavecchio a suon di slogan ed uno di questi, il più importante, prevede la riforma dei campionati. Abodi possiamo gergalmente dire che è per il “sì” alla riforma, più conservatore invece Tavecchio che propone una formula davvero anomala. “Occorre lavorare su una Serie A a 20 squadre, almeno sino alla stagione 2020/21, con la previsione di due sole retrocessioni e non tre com’è attualmente, lasciando aperta la valutazione della formula delle due retrocessioni dirette più una decisa con lo spareggio tra una squadra di Serie A ed una di Serie B”.

Ma come, già parliamo di un campionato falsato con squadre che non hanno nulla da chiedere con la formula attuale, e Tavecchio vuole addirittura togliere un’altra retrocessione? Sì ed il motivo è totalmente politico. Tavecchio vuole accaparrarsi più preferenze possibili ed il voto della Lega Serie A sarà decisivo nella corsa alla poltrona con Abodi. Chi pensate che voteranno le squadre per così dire “in bilico”? La mossa dell’attuale presidente della Figc è dunque spiegata, resta la pessima decisione che potrebbe scaturire dalla sua eventuale elezione. Intanto in Lega non si trova un accordo: le big da una parte, i 13 club medio-piccoli più Lotito dall’altra, dalla parte di Tavecchio guarda caso quelle più a rischio retrocessione, guarda caso…