Il Mondiale sta regalando grandissime soddisfazioni ai tifosi della Colombia, che dopo 4 grandissime partite, condite dalle magie di Juan Cuadrado e James Rodriguez, potranno godersi un lussuoso quarto di finale contro il Brasile di Neymar.
Un clima di festa, che però allo scoccare della mezzanotte lascerà spazio ad un triste ricordo: esattamente 20 anni fa fu ucciso con sei colpi di pistola, Andrès Escobar, difensore della Nazionale Colombiana durante i Mondiali americani.
Il movente dell’omicidio? Un autogol. Andrès Escobàr era stato l’autore della sfortunatissima autorete contro gli USA che costò l’eliminazione.
Ancora non è chiara la dinamica: un esaltato che ha perso la testa a causa dell’eliminazione e che ha deciso di vendicare a modo suo la patria o un delitto di stampo mafioso, ordinato per i soldi persi con le scommesse?
La Colombia contro il Brasile giocherà anche per commemorare la memoria di questo sfortunato campione, vittima di una mentalità folle e bigotta. Assurdo morire per lo sport, assurdo morire facendo la cosa che più si ama: il ricordo di Andrès Escobar è ancora vivo nella mente dei colombiani, anche in questi giorni di festa, festa alla quale il povero Andrès non ha potuto partecipare.