3 ragioni per cui la Fiorentina può rimanere ai vertici della classifica

La Fiorentina si trova nelle zone alte della classifica in Serie A, e non intende affatto mollare la presa dalle big del campionato

Fino a questo momento, il campionato di Serie A 2015/16 non è andato così come la maggior parte di noi si sarebbe aspettato, con alcune delle squadre più forti che stentano e altre che, a sorpresa, si sono piazzate nelle prime posizioni. L’exploit più sorprendente è stato quello della Fiorentina, che ha guadagnato la testa della classifica, a pari merito con l’Inter, a 27 punti, dopo 12 partite giocate.

È molto probabile che la Fiorentina finisca con l’arretrare, dal momento che questa squadra non è tra quelle che, in questa stagione, si ritiene possano realmente competere per lo scudetto. Le favorite da sempre, Juventus e Milan, hanno incontrato parecchie difficoltà iniziali, ma hanno ancora parecchio tempo a disposizione per ribaltare le sorti del proprio campionato. E anche guardando alla cima della classifica, è facile sostenere che l’Inter sia la capolista più forte (anche se la Fiorentina l’ha letteralmente asfaltata sul campo). Ma non è il caso di sottovalutare la Viola di Firenze, perché ci sono alcuni aspetti che, a logica, paiono proprio giocare a suo favore nella corsa per lo scudetto.

1. Dominio assoluto nel possesso di palla

I tifosi possono discutere all’infinito su quanto giochi bene una squadra al di là dei risultati e delle statistiche in fatto di gol segnati. Per esempio, non v’è dubbio che, in questo campionato, la Fiorentina sia apparsa decisamente più debole contro alcuni avversari particolarmente forti, perdendo e giocando malamente sia contro il Napoli che contro la Roma. Ma se c’è una cosa sulla quale proprio non c’è discussione, è come la Fiorentina abbia esibito un controllo di palla assoluto durante le sue partite. Sono recentemente uscite delle statistiche secondo le quali la Fiorentina vanta attualmente le più alte percentuali di possesso di palla mai viste in Serie A sin dal campionato 2005/06, percentuali che, a tutt’oggi, ammontano a un incredibile 64%.

Nella sua prima partita di Novembre, la Fiorentina ha tenuto palla per il 73,4% del tempo travolgendo il Frosinone per 4 a 1. Il dato complessivo del 64% è destinato, molto probabilmente, a scendere nel prosieguo del campionato, ma potrebbe costituire l’indicazione più lampante del fatto che la prestazione di questa squadra non può essere considerata come qualcosa di fortuito.

2. L’esplosione di Nikola Kalinic

Tutta la squadra della Fiorentina gioca bene, dall’attacco alla difesa, ma il bomber croato, all’età di 27 anni e al suo primo anno nella squadra di Firenze, sta dando vita al miglior campionato professionistico della propria vita. Kalinc ha segnato sette reti nelle sue prime 11 partite con la Fiorentina dopo essere riuscito ad insaccare appena 49 volte in 124 incontri giocando per il Dnipro, la sua precedente squadra. Non è esattamente chiaro cosa possa aver determinato questa improvvisa esplosione, a parte la valida strategia d’attacco messa in atto da Paulo Sosa e le numerose opportunità. Tuttavia, è un fatto che Kalinc stia riuscendo a trovare la porta in tanti modi diversi, e, per dirla tutta, in questo campionato, a livello nazionale, si è rivelato una delle punte più micidiali di tutta Europa. Finché Kalinc mantiene questo ritmo, la Fiore
ntina avrà la possibilità di vincere ogni singola volta che scenderà in campo.

3. Gli incontri più difficili sono alle spalle

Come dicevamo, la Fiorentina ha già giocato un certo numero di partite contro le squadre più forti. È scesa in campo contro l’Inter, la Roma e il Napoli, che, dopo appena 12 partite, costituiscono già una buona percentuale degli avversari realmente più forti che dovrà incontrare. Le prossime partite in calendario presentano alcune sfide significative, come il prossimo incontro con il Sassuolo, che si trova al quinto posto, e con la Juventus, ma, nel complesso, la Fiorentina ha già affrontato il grosso delle difficoltà del campionato e ne è uscita capolista a pari merito. Il che non significa che andando avanti non ci saranno partite difficili, ma il calendario le sarà notevolmente propizio.

Le probabilità che la Fiorentina vinca il campionato sono tuttavia modeste, per il semplice fatto che vi sono alcuni club di prima grandezza che cercheranno di strappare alla squadra gigliata il vantaggio accumulato. Tuttavia, considerati questi andamenti e queste premesse, c’è da aspettarsi che la Fiorentina continui a giocare un ruolo di primo piano fino alla fine.