40 anni di Buffon, buon compleanno Gigi: leggenda, campione, leader, bandiera, semplicemente un numero 1!

E’ il 28 gennaio 1978 quando a Carrara nasce Gianluigi Buffon. Oggi spegne 40 candeline, ma gli anni per lui sembrano non passare. Leggenda, campione, leader e bandiera, Gigi non pare intenzionato a smettere come lui stesso ha ammesso in una recente intervista per la gioia di tutti gli juventini. Le sue prodezze sono ancora all’ordine del giorno e sarebbe un peccato mandarle in soffitta per sempre se l’uomo si sente ancora un ragazzino.

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Figlio di una famiglia di sportivi, la madre è stata tre volte campionessa italiana di getto del peso e lancio del disco, lo zio Dante Angelo Masocco ha giocato a livello nazionale e nella Serie A1 di pallacanestro, il padre Adriano ha militato nella nazionale di getto del peso e le sorelle Guendalina e Veronica sono state pallavoliste affermate, Gigi non poteva essere da meno. Debutta in Serie A il 19 novembre 1995 all’età di 17 anni con il Parma nella sfida Parma-Milan, terminata sul punteggio a reti bianche anche grazie alle sue prime parate, che gli valgono il ‘titolo’ di migliore in campo. Nella stagione seguente diventa il titolare del club parmigiano con il quale conquisterà una Coppa Uefa, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, dimostrando di essere un predestinato.

Nel 2001 viene acquistato dalla Juventus che non lascerà mai più. Con la maglia bianconera addosso ha battuto praticamente ogni record, segnando un’era di dominio assoluto arricchita da un palmares di tutto rispetto che comprende 8 scudetti (record per un portiere), 6 Supercoppe Italiane, 4 Coppe Italia e una Coppa Uefa. Quello che gli manca è solo la Champions League, una coppa che Buffon ha sfiorato più volte e che avrebbe meritato di alzare al cielo. Quest’anno ci riproverà e nel caso anche l’anno prossimo.

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Quando si parla di Buffon però non si può menzionare il capitolo Nazionale. Nelle mente di tutti gli italiani sono ancora impresse le immagini di un uomo in lacrime distrutto dal dolore per la mancata convocazione dell’Italia ai Mondiali di Russia 2018. Quella con la Svezia potrebbe essere stata la sua ultima partita con la maglia azzurra con la quale un Mondiale lo ha vinto, in Germania, il 9 luglio del 2006. Un Mondiale quello tedesco vissuto da assoluto protagonista con un solo goal subito su azione (che tra l’altro fu un autogol di Zaccardo) in tutta la manifestazione.

Vedere un altro portiere a difendere i pali della Nazionale sarà difficile, così come sarà difficile immaginare un portiere diverso tra i pali della Juve. Sarà difficile ma bisognerà farci l’abitudine. L’importante però è che Buffon, una volta appesi gli scarpini al chiodo, non lasci il calcio perchè il calcio ha bisogno di un Uomo (con la U maiuscola) come Buffon. Buon compleanno Gigi! Ecco l’infografica di Stampaprint in merito alla carriera dell’eterno Buffon.