Roberto Mancini è una leggenda del calcio italiano. Fantasista dotato di una tecnica immensa, esordisce in serie A a soli 16 anni con la maglia del Bologna perchè un tempo si dava fiducia ai giovani di talento e si è subito distinto come un calciatore di qualità.
Alla Sampdoria dal 1982 al 1997 è il pilastro dei blucerchiati, il primatista di presenze e reti, il capitano ed il trascinatore di una squadra che vince uno scudetto, una supercoppa italiana, quattro coppa Italia e una Coppa delle Coppe. L’unico suo rimpianto della sua fantastica esperienza a Genova è l’aver visto sfumare la Champions League per un gol nei minuti finali dei tempi supplementari contro il Barcellona.
Dopo la Samp si trasferisce alla Lazio ed anche lì i successi fioccano. Vincere uno scudetto con la Sampdoria ed uno con la Lazio non è da tutti, ma per un fuoriclasse come lui è quasi naturale.
Chiudere la carriera all’estero è il suo sogno che corona con il trasferimento al Leicester City che si rivela però breve: la chiamata di Eriksson per fargli da secondo alla Lazio viene immediatamente accolta positivamente dal Mancio.
Anche come allenatore la carriera di Mancini è stata fin qui di successo. Con la Fiorentina subito la Coppa Italia, poi qualche anno positivo alla Lazio, con un’altra Coppa Italia ed infine l’Inter. Con i nerazzurri si consacra, vince sette trofei e tre scudetti, diventando di fatto uno tra i migliori allenatori dell’intero panorama calcistico.
Riesce nell’impresa di far vincere il campionato al Manchester City dopo 44 anni ed anche al Galatasaray si toglie qualche bella soddisfazione. Adesso è tornato nella “sua” Inter ed ha il compito di risollevare la squadra dopo alcune annate deludenti.
Il futuro: dall’Arsenal alla Nazionale
Mancini si è esposto, in un intervista al Corriere dello Sport, anche sui suoi progetti futuri: “a cinquant’anni sono ancora a Milano, quasi per caso, di nuovo tecnico dell’Inter. A volte la vita è incredibile. Se la sera del quarantesimo compleanno mi avessero detto che i 50 anni li avrei festeggiati di nuovo a San Siro, avrei preso tutti per matti. E invece, eccomi qua. Avrei voluto allenare l’Arsenal, che fascino. Ma c’è ancora tempo…. Dove mi vedo a sessant’anni? Magari sulla panchina dell’Italia”.
Di seguito si riporta un video con le reti più belle segnate in carriera da Roberto Mancini: