9 luglio 2006-9 luglio 2016 – Nel calendario degli italiani, oltre alle festività, c’è un’altra data segnata in rosso: il 9 luglio. Per quelli che non sono appassionati di calcio può rappresentare un giorno come un altro, dal momento che al lavoro si va normalmente e non rappresenta una festa da poter organizzare magari un ‘ponte’. Per l’Italia calcistica, però, il 9 luglio può essere descritto con una sola parola: l’apoteosi.
Berlino. Italia-Francia. Basta nominare queste tre parole per far rivivere nelle mente di ogni italiano delle emozioni indescrivibili. 10 anni fa, nonostante non fosse festa, l’Italia si è fermata: chi davanti ad un televisore, chi in piazza davanti ad un maxi scherzo, chi al mare, chi in montagna, chi al lavoro, chi nella notte prima degli esami. Tutti si sono fermati per sostenere la Nazionale allenata da Marcello Lippi, che contro ogni pronostico era arrivata in finale del Mondiale.
Il sogno di diventare Campioni del Mondo per la quarta volta era lì, a portata di mano, l’ultimo ostacolo la Francia, la stessa nazionale che ci ha fatto soffrire e piangere qualche anno prima. Zidane, rigore, goal. Materazzi tiene vivo il sogno. Rigori. Trezeguet si spaventa davanti a Buffon e calcia alto. Tocca a Grosso, Fabio non sbaglia e ‘il cielo si è tinto di azzurro sopra Berlino’. 9 luglio 2006-9 luglio 2016: GRAZIE AZZURRI!